Picchiata dall’ex marito rischia di perdere un occhio

L’uomo di 64 anni è stato arrestato dopo che la donna è stata ricoverata in ospedale Una teramana accusata di maltrattare l’anziana madre, il giudice l’obbliga a stare lontana
TERAMO. Due storie a raccontare ancora botte e maltrattamenti. Di un uomo sulla ex moglie picchiata a fino a rischiare di perdere un occhio, di una figlia su una mamma anziana e malata. Con le indagini dei carabinieri della compagnia di Teramo ad attivare i Codici rossi fino a ottenere due misure cautelari: l’arresto per l’ex marito violento e il divieto di avvicinamento per la figlia.
Nel primo caso si tratta d un uomo di anni 64 accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni personali gravi: avrebbe sferrato un pugno alla ex moglie colpendola così forte che la donna ha rischiato di perdere un occhio. Le indagini sono scattate a metà settembre quando la donna si è presentata al pronto soccorso dopo essere stata colpito da un violento pugno a un occhio. In passato non aveva mai denunciato. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Teramo (guidati dal maggiore Luigi Vaglio) hanno accertato che la donna, madre di tre figli e da tempo separata dal marito, da anni subiva persecuzioni da parte dell’uomo con minacce e aggressioni, culminate nella serata del 14 settembre quando era stata colpita con il violento pugno sferratole dal marito sotto casa al termine dell’ennesima discussione. Dopo le cure dell’ospedale di Teramo, la donna ha dovuto subire diversi interventi all’occhio per evitare di perderlo. Dopo le indagini svolte dai carabinieri la Procura ha chiesto al giudice l’arresto. La misura cautelare è stata disposta dal tribunale e ieri mattina eseguita.
L’uomo è stato accompagnato nel carcere Vasto e nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia che si svolgerà da remoto. Potrà avvalersi della facoltà di non rispondere o dare la sua versione dei fatti.
Il tribunale, invece, ha disposto che una donna teramana di 59 anni non si avvicini alla madre novantenne malata e con difficoltà a muoversi. Il divieto è scattato nell’ambito dell’indagine, portata avanti sempre dai carabinieri della compagnia teramana, scattata dopo le segnalazioni di alcuni vicini. I militari hanno verificato che in più occasioni la figlia 59enne avesse maltrattato la madre spesso urlandole contro e colpendola con schiaffi. L’anziana, dopo il provvedimento disposto dal tribunale nei confronti della figlia, è stata affidata alle cure di una badante. Anche la donna nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida. Anche lei potrà avvalersi della facoltà di non rispondere o dare la sua versione dei fatti.
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