Picchiava madre e fratelli Condannato a un anno

18 Giugno 2020

È un 51enne dichiarato parzialmente incapace di intendere e di volere Per anni avrebbe perseguitato i familiari con aggressioni e minacce di morte

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Per anni avrebbe perseguitato madre e fratelli con botte e minacce di botte. È andata avanti così fino a quando i familiari hanno deciso di denunciarlo. Successivamente è scattato l’arresto e ieri mattina l’uomo è stato condannato a un anno e 13 giorni per maltrattamenti al termine di un rito abbreviato che si è svolto davanti al gup Roberto Veneziano.
L’uomo, che soffre di disturbi psichici, è stato dichiarato parzialmente incapace di intendere e volere da una perizia psichiatrica disposta dallo stesso giudice. Perizia che ha escluso la pericolosità sociale. L’uomo, assistito dall’avvocato Tiziano Rossoli, da qualche tempo ha iniziato un percorso di cura in una struttura.
I fatti per cui l’uomo è finito a processo si riferiscono a un periodo compreso tra il 2016 e il 2018, anno in cui venne arrestato dopo la denuncia dei familiari. Secondo la denuncia fatta da quest’ultimi, la mamma e i fratelli, in svariate occasioni li avrebbe colpiti con pugni e schiaffi, minacciandoli di morte e instaurando una clima di terrore in casa.
Da precisare che l’uomo non ha mai fatto uso di sostanze alcoliche o di stupefacenti. I litigi, soprattutto con la madre, erano all’ordine del giorno e l’uomo, sempre secondo l’accusa, spesso si è rivelato molto violento nei confronti della donna. Atteggiamento avuto anche nei confronti di altri familiari, in particolare dei fratelli, colpiti nel tentativo di difendere la madre dalle violenze del 51enne. Dopo la sentenza di condanna la pena è stata sospesa.(d.p.)
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