Piccioni promette nuove scuole e meno tasse

Tortoreto, il sindaco ha esposto il programma nel primo consiglio comunale. Divise le minoranze
TORTORETO. Torna la folla delle grandi occasioni nella sala consiliare di Tortoreto, dopo un anno di gestione commissariale e settimane di feroce campagna elettorale. Ieri sera, all’insediamento del nuovo consiglio comunale, è emerso un dato politico importante: gli undici membri di maggioranza sono compatti dietro il sindaco Domenico Piccioni, mentre i cinque di opposizione non dialogano tra loro e sono profondamente spaccati. Da una parte, infatti, Nico Carusi ha votato a sorpresa insieme ai centristi Domenico Di Matteo e Thea Petrini; dall’altra invece si è vista, almeno nei temi trattati ieri, una comunione di intenti tra il pentastellato Riccardo Straccialini e il consigliere del Pd Piero Di Nicola. Così Straccialini ha dovuto lottare con Carusi per ottenere la presidenza dell’importante commissione permanente di vigilanza, vinta dopo il ballottaggio solo grazie alla maggiore anzianità, ultimo strumento di scelta in caso di parità.
Ed è così, con la mancanza di unità, che le minoranze hanno anche rifiutato il ruolo di vicepresidente del consiglio comunale lasciato loro dalla maggioranza. A guidare l’assise civica, quindi, due membri di maggioranza: Fausto Di Eusebio come presidente, Marino Di Domenico come suo vice. La maggioranza, guidata dal capogruppo Lanfranco Cardinale, ha comunque concesso alle opposizioni l’ampliamento del numero di membri delle commissioni consiliari, così da permettere la partecipazione ai lavori a tutti i gruppi di minoranza.
Il primo consiglio comunale dopo le elezioni di giugno, oltre alla formalità dell’ufficializzazione della giunta e delle deleghe (già presentate giorni fa) e del giuramento del sindaco, è stata anche l’occasione per il primo discorso pubblico del primo cittadino neoeletto, che ha annunciato le linee programmatiche del suo mandato. Piccioni ha così confermato tutti i punti salienti del programma elettorale con cui ha vinto le elezioni dell’11 giugno, non offrendo particolari dettagli aggiuntivi, ma giudicando il piano «fattibile anche senza bacchetta magica», promettendo trasparenza e condivisione e rimarcando la richiesta alle opposizioni, accettata, di ottenere «collaborazione in un confronto civile e rispettoso che nobiliti l’istituzione comunale». Tra i punti principali delle linee programmatiche, quindi, la riduzione del carico fiscale e delle tariffe di mense e scuolabus, il nuovo polo scolastico da realizzare dietro l’Ambassador con un concorso di idee tra le università, e la riqualificazione degli edifici esistenti. Poi gli impianti sportivi, da mettere in sicurezza, riaprire e ampliare; l’ambiente urbano (comprese le piazze del Lido ed il centro storico) da completare o valorizzare, ma anche da mettere in sicurezza idrogeologica con il prosieguo del progetto dello studio Galli; le misure per l’inclusione sociale, la solidarietà e l’aggregazione dei giovani; ma anche il via al discorso del nuovo palazzo comunale e polifunzionale del Lido. Per trovare i fondi, istituito il nuovo ufficio per i rapporti con gli enti sovracomunali. Previsto anche il completamento dell’iter del piano regolatore, la revisione del piano spiaggia e un piano viario (insieme a nuove rotatorie e semafori sulla statale Adriatica). La novità per il turismo, invece, è il Comitato turistico permanente composto da operatori e associazioni.
Luca Tomassoni
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