Piccioni sceglie gli assessori ci sarà anche lo “scova-fondi”

TORTORETO. Scuole, sport e urbanistica, oltre al turismo già nel clou della stagione balneare: comincia con un’estate di fuoco l’era di Domenico Piccioni alla guida della città di Tortoreto. Sono ore...
TORTORETO. Scuole, sport e urbanistica, oltre al turismo già nel clou della stagione balneare: comincia con un’estate di fuoco l’era di Domenico Piccioni alla guida della città di Tortoreto. Sono ore di incontri e riunioni per la lista di centrodestra SiAmo Tortoreto, che deve decidere i nuovi assessori, il capogruppo e il presidente del consiglio comunale, ma soprattutto del vicesindaco.
Tra i criteri che Piccioni non potrà non considerare, innanzitutto, c’è il consenso ottenuto dai singoli candidati (Arianna Del Sordo, Francesco Marconi e Giorgio Ripani, nell’ordine i più votati con distacco verso gli altri), ma anche le competenze di ognuno e gli equilibri politici di una lista fortemente legata ai partiti di centrodestra. Tra le deleghe da assegnare, una novità potrebbe essere quella riservata all’impegno nell’intercettare i finanziamenti sovracomunali. Per questo tema, inoltre, Piccioni ha detto di volere fin da subito l’istituzione di un ufficio dedicato. Servono infatti fondi esterni al bilancio il prima possibile, con il Comune che sarà chiamato a dare risposte concrete e urgenti innanzitutto sui quattro impianti sportivi principali, chiusi da maggio perché inagibili. Il tempo è poco: le associazioni sportive, che ne chiedono la riapertura e quindi lavori immediati, in caso del prolungarsi della chiusura devono anche provvedere ad accordarsi con altri Comuni, entro l’inizio dei campionati a settembre.
Poi c’è il tema scuola, dalle tariffe da abbassare per i servizi dopo la stangata commissariale, fino alla grande questione degli edifici vetusti e insufficienti: Piccioni ha già parlato della possibilità di lavori di miglioramento delle scuole del Lido senza però investire enormi risorse: la priorità resta andare avanti nella realizzazione di un nuovo polo, il cui procedimento burocratico dovrà partire in tempi brevi con una progettazione affidata a un concorso di idee in ambito universitario. Il tema della nuova scuola, con il suo terreno già individuato dietro l’hotel Ambassador, si incontra con quello del nuovo piano regolatore. L’iter, partito sotto l’amministrazione Richi, deve essere completato dalla nuova compagine al governo, che ha già annunciato continuità. Nel frattempo, le opposizioni si preparano alle battaglie in consiglio: gli sconfitti, con forme diverse, si sono congratulati con Piccioni e hanno risposto favorevolmente alla sua richiesta di collaborazione, ma hanno anche promesso impegno e controllo nei prossimi 5 anni.
Luca Tomassoni
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