Piccioni tratta per un’alleanza con Caserta

Elezioni ad Alba, nel centrodestra manovre anche di Saccomandi. Il Pd rimanda il congresso
ALBA ADRIATICA. Tentativo di creare un asse tra Tonia Piccioni e Valerio Caserta per il bis dell’attuale sindaco di Alba Adriatica alle elezioni della prossima primavera. Le indiscrezioni parlano di frequenti contatti, già anticipati nelle passate settimane dai movimenti di alcuni membri dell’attuale maggioranza che qualche frizione interna alla compagine amministrativa sembravano averla creata.
L’accordo, seppur non semplicissimo, permetterebbe alla Piccioni di sopperire all’appoggio che potrebbe venire meno, viste le tensioni, da parte di Renato Rasicci, padre putativo del Movimento per Alba con cui vinse nel 2013 e ora vicino ad una candidatura in Parlamento con la lista Noi con Salvini, pur senza aver mai ritirato la disponibilità a candidarsi come primo cittadino. Le ambizioni dell’attuale sindaco, però, sembrano scontrarsi con la situazione estremamente caotica che vive il centrodestra in città e con le sue difficoltà nel tenerne le fila. Oltre ai movimenti di Piccioni, Caserta e Rasicci, infatti, si registrano anche quelli più ufficiali di Remo Saccomandi (vicesindaco proprio con la giunta Caserta prima della rottura), che però porta con sé pezzi della sinistra cittadina, e quelli di Fratelli d’Italia della responsabile Roberta Di Addezio, che cerca di proporre anche ad Alba l’unità del centrodestra a livello nazionale ma chiedendo l’imprescindibile passo indietro del sindaco. Sembra restare a guardare, al momento, quella parte del mondo associativo che in questi anni si è sviluppata intorno all’amministrazione Piccioni.
Un’altra parte dell’associazionismo albense è invece in attesa di una soluzione dello stallo politico che vive il progetto civico con esponenti di primo piano del centrosinistra ma alternativo al Pd, ancora alle prese con il dualismo irrisolto tra Piero Pulcini e Giuliano De Berardinis. Fitti gli incontri dei prossimi giorni per tentare di trovare una sintesi. Nel silenzio lavora il Partito Democratico, che deve rispondere alla disponibilità a ricandidarsi avanzata dal capogruppo di opposizione in consiglio comunale Nicolino Colonnelli e che ha rinviato nuovamente il congresso per la scelta della segreteria albense. Come ampiamente dichiarato dai suoi protagonisti in tempi non sospetti, infatti, la votazione doveva tenersi entro gennaio, mentre le voci delle ultime settimane fissavano la data alla giornata di ieri. Il congresso invece non è stato mai convocato mentre ora si parla del 4 febbraio come prossima data utile.
Luca Tomassoni
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