Picco di contagi, pochi posti nei reparti

5 Novembre 2021

I 66 nuovi casi in un giorno segnano il record del periodo. Malattie infettive ha 14 ricoverati e cinque letti ancora liberi

TERAMO . I contagi raggiungono il picco di questo periodo. Non servono altri dati a indicare la violenza dell’ennesima ondata di positività al Covid-19 che si sta abbattendo sul Teramano. La recrudescenza della pandemia porta, come ulteriore conseguenza, l’affollamento dei reparti destinati ai pazienti contagiati e la necessità di predisporre misure da piena emergenza. Se da una parte il bilancio dei decessi ieri è rimasto fermo, dopo le tre morti per Covid nel giro di una settimana, la curva dei positivi ha segnato un’ulteriore crescita.
IL PICCO DEI CONTAGI
La Asl ha rilevato, infatti, 66 nuovi casi in provincia, a fronte dei 57 del giorno precedente. «Abbiamo raggiunto il picco massimo del periodo», conferma il direttore generale Maurizio Di Giosia, «segno che il virus ha ripreso a circolare con maggiore forza anche perché si sta attenuando l’efficacia della copertura ottenuta con il primo ciclo vaccinale». Salgono i contagi, dunque, e di pari passo aumentano anche i ricoveri. I posti occupati nel reparto di Malattie infetti ieri si sono attestati a 14, uno in più del giorno prima, ma nel corso della giornata sono arrivati a 17. Si tratta di un dato quasi al limite della capienza dell’unità operativa. In tutto sono disponibili, infatti, 19 posti letto.
SPAZI PER L’EMERGENZA
Per questo l’azienda sanitaria si sta attrezzando sia per riconvertire altri reparti al trattamento dei pazienti contagiati, sia per creare spazi di riserva. «Abbiamo predisposto aree di osservazione al Pronto soccorso», spiega il manager, «dove ospitare pazienti con sospetto contagio, in attesa del risultato del tampone». L’azienda, insomma, si sta preparando a reggere l’impatto di un’ulteriore sferzata dell’onda pandemica. A supporto resta anche la Rsa a bivio Bellocchio di Giulianova, dove vengono trasferiti i casi meno gravi e che ieri contava 14 posti occupati, uno in più del giorno prima.
CONVENZIONE CON L’IZS
L’altro fronte su cui si sta muovendo l’azienda sanitaria è quello della caratterizzazione del virus che aggredisce il territorio negli ultimi giorni. Per questo la Asl ha stilato una convezione con l’istituto zooprofilattico “G. Caporale”. Le analisi di laboratorio sui campioni inviati dalle strutture sanitarie permetteranno di identificare le varianti. «Verificheremo se è presente in particolare la Delta plus», spiega Di Giosia, «che risulta molto più contagiosa delle altre, in modo da avere un monitoraggio più approfondito sull’andamento dei contagi».
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