Piccola opera, dipendenti senza la tredicesima

I lavoratori riceveranno lo stipendio di novembre ma senza indennità Bloccati cinque milioni e 650mila euro per i contenziosi con Asl e Comuni
GIULIANOVA. Non ci sarà tredicesima per il lavoratori della Piccola opera charitas di Giulianova. Risolto il problema degli stipendi di ottobre, che sono stati pagati grazie all’erogazione di 500mila euro da parte della Regione, come integrazione delle prestazioni operate nel 2015, se ne apre un altro.
La Piccola opera, infatti, deve ricevere ancora un milione e 650mila euro dai Comuni in cui sono residenti alcuni ragazzi che ricevono prestazioni nella struttura, soldi che però sono bloccati nella tesoreria regionale. Da quasi un mese, i dipendenti e i referenti delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, stanno scioperando all’ingresso della struttura fondata da padre Serafino Colangeli 52 anni fa. I lavoratori vogliono la certezza che questi soldi arrivino per poter portare avanti la struttura. Ma, la Piccola opera aspetta anche i circa quattro milioni oggetto del contenzioso con la Asl per i servizi erogati nel 2013 e 2014. La Asl ha ridotto il pagamento da 150 a 80 euro a prestazione dopo l’ispezione congiunta di Nas e Asl nel 2013. Dalle verifiche risultò che la Poc per alcuni aspetti non era a norma, non solo da un punto di vista strutturale, ma anche per quanto riguardava i profili professionali del personale impiegato. La struttura è stata dunque messa a norma e il personale ha seguito corsi formativi. Mattina e pomeriggio, i dipendenti, senza mai smettere di lavorare, si sono avvicendati prima sotto un gazebo di fortuna, e poi sotto una vera e propria tenda. In questo mese, in molti hanno dimostrato la loro vicinanza, a partire dai genitori e dai familiari dei ragazzi ospiti della struttura, che hanno portato cibi e bevande. Anche il sindaco Francesco Mastromauro, il vicesindaco Nausicaa Cameli e tutto il gruppo Pd ha fatto visita ai dimostranti.
Quando il governatore Luciano D’Alfonso è venuto a Giulianova, lo scorso 19 novembre per un incontro sui fiumi al Kursaal, dalla Piccola opera è partito un corteo di protesta. «La situazione non è cambiata», ha detto Elena Di Bonaventura, dipendente Poc e referente Cgil, «ci hanno pagato ottobre e anche lo stipendio di novembre sarà elargito, ma non ci spetterà la tredicesima. Così non si può più continuare, vogliamo certezze». C’è attesa, comunque, per sapere il responso dell’incontro, che sarebbe dovuto avvenire ieri ma che è stato rinviato al 3 marzo, tra la Asl e i rappresentanti della Piccola opera per i contenziosi degli anni passati. Dei circa 4 milioni di euro che la Piccola opera ha chiesto alla Asl, quest’ultima sembra intenzionata a pagarne la metà.
Margherita Totaro
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