«Pietoso teatrino di Teramo 3.0 e altri»

6 Febbraio 2019

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle in una nota parlano di «vecchia politica del cambiamento (di casacca)» e di «ballo del potere». «E così», scrivono Rocchetti e Ciammariconi, «dopo lo...

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle in una nota parlano di «vecchia politica del cambiamento (di casacca)» e di «ballo del potere». «E così», scrivono Rocchetti e Ciammariconi, «dopo lo spettacolo dei consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti che abbandonano il loro seggio poco remunerativo in cerca di maggior fortuna (economica ovviamente) in Regione, dopo l’endorsement di Legnini nei confronti di Di Dalmazio, futuro vicepresidente in pectore se il suo schieramento dovesse vincere le elezioni, dopo il salto della quaglia tentato dal consigliere Ciapanna, ancora da destra a sinistra, per tacere della Lega di Salvini, che tra una porchetta e una maglietta giallorossa non avrà neanche un rappresentante in Comune dopo la folgorazione di Canzio per la sempiterna Democrazia Cristiana, speravamo che il pietoso teatrino fosse finito.
Invece no: vedere Teramo 3.0, lo schieramento iconoclasta e post ideologico per eccellenza, che organizza un incontro a Teramo con il candidato Marsilio francamente va al di là di ogni immaginazione. Gli alfieri del rinnovamento e del cambiamento tutti in fila ad incensare il rappresentante della politica più vecchia che esista. Se queste coalizioni improvvisate fatte di transfughi dovessero vincere», concludono, «a rimetterci saranno solo i cittadini abruzzesi».