Pilò, Giovannelli e D’Ambrosio: tre nomi per la sfida a Casciotti

Il centrosinistra non è unito: oltre all’amministrazione si muovono per una lista anche i critici con il Pd Il centrodestra vuole compattarsi: i partiti incontrano il movimento Siamo Alba per un fronte comune
ALBA ADRIATICA. A sette mesi dalle elezioni comunali, il panorama politico di Alba Adriatica è ancora nel caos. In tanti si muovono, molti gettano fumo negli occhi, ma al momento la sfida sembra destinata ad essere a due o a tre contendenti. E tra i nomi forti in corsa per sfidare il sindaco uscente Antonietta Casciotti (se si ricandiderà) ne spuntano almeno tre: quello dell’ex assessore della giunta Piccioni Marco Pilò, il presidente di Federalberghi Abruzzo Giammarco Giovannelli e la preside Laura D’Ambrosio.
Ma tentiamo di riportare l’ordine nel caos. Da una parte c’è il centrodestra, forte ovunque e qui impegnato a compattarsi. Cerca di farlo intorno a Siamo Alba, il movimento civico nato da anime di diversa estrazione politica, ma con una linea di aperta opposizione all’amministrazione Casciotti: i contatti tra movimento e partiti di area sono frequenti, così come gli incontri dal vivo. Intorno al progetto di Siamo Alba, che da tempo ha avviato assemblee costitutive, gravitano anche associazioni: su tutte il comitato Anti-erosione. Il nome del candidato sindaco uscirà solo se e quando questo fronte comune si definirà: l’obiettivo è l’investitura entro Natale. Al momento la rosa dei papabili è lunga, ma due sembrano le figure in pole position, a cui sono arrivate richieste di scendere in prima linea: Pilò e Giovannelli. Tra i nomi in ballo compaiono anche Pierluigi Latini e, ancora una volta, l’ex primo cittadino Valerio Caserta.
Dall’altra parte c’è il sindaco uscente Casciotti, a cui la sua amministrazione nei giorni scorsi ha ribadito l’appoggio incondizionato. Due cose non sono passate inosservate in quel comunicato-investitura. La prima: è stata diffusa dal vicesindaco Simone Pulcini, che in molti davano come sfidante interno della stessa Casciotti. La seconda: era firmata da “Uniamo Alba”, il marchio della lista vincente delle elezioni del 2018. La nota ha riacceso malumori tra le diverse anime del centrosinistra.
In mezzo, tra Casciotti e Siamo Alba, sta spuntando una terza lista proprio di centrosinistra e critica nei confronti dell’amministrazione. Ha un nome forte, D’Ambrosio, ex amministratrice proprio con Casciotti. Ha poi un nome di cui si parla con insistenza, l’agente di polizia locale Massimo Marconi. E ancora c’è la guida della corrente che ha lasciato il Pd in polemica, il ristoratore Valerio Di Mattia. Se questa terza forza si presenterà da sola, se rientrerà in un centrosinistra unito o se confluirà in Siamo Alba lo dirà l’esito le partite politiche dei prossimi giorni.
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