Pillola abortiva: la consulta comunale critica la Regione
TERAMO. La consulta Pari opportunità del Comune di Teramo contesta duramente la circolare della Regione Abruzzo con cui si raccomanda alle Asl di effettuare in ospedale invece che nei consultori l'int...
TERAMO. La consulta Pari opportunità del Comune di Teramo contesta duramente la circolare della Regione Abruzzo con cui si raccomanda alle Asl di effettuare in ospedale invece che nei consultori l'interruzione di gravidanza attraverso l'utilizzo della pillola Ru 486 (la cosiddetta pillola abortiva). «Cosa si nasconde dietro la scellerata scelta della Regione Abruzzo?», si chiede la consulta, «ci permettiamo di pensare perfino a una provocazione, leggendo che l’assessora Verì lo definisce addirittura un provvedimento a favore delle donne! Sta forse deliberatamente ignorando l’aggiornamento delle linee di indirizzo del ministero della Salute del 13 agosto 2020 che, col parere favorevole del Css e la delibera dell’Aifa, ha rimosso le limitazioni all’impiego della pillola abortiva?».
Nel ricordare l'alto numero di medici obiettori presenti negli ospedali pubblici la consulta evidenzia come sia al contrario necessario riordinare la rete dei consultori garantendo, anche in Abruzzo, la realizzazione delle linee di indirizzo del ministero della Salute «Che sia chiaro alle forze politiche che amministrano la Regione n questa fase», conclude la consulta, «che anche l'aborto è un diritto delle donne, senza se e senza ma!».

