Pilotti: il tribunale va portato all’ex Villeroy

6 Maggio 2022

Il consigliere replica a Navarra: «La sua proposta alternativa è poco funzionale e lascia vari dubbi»

TERAMO. Si scalda il dibattito sul nuovo tribunale in città. Alla proposta del consigliere comunale del Pd e avvocato Luca Pilotti di realizzare una cittadella della giustizia all’ex Villeroy, si oppone un neo costituito comitato, che vede nell’avvocato Tommaso Navarra il portavoce e che auspica il mantenimento del tribunale nell’attuale edificio, realizzando nuovi spazi nell’area verde attigua.
Le motivazioni di Navarra non convincono Pilotti. «Più che per i comitati per il no, sono per i comitati votati al dialogo. Sono contento di avere aperto, con una mozione presentata in consiglio comunale, un dibattito sull’inadeguatezza dell’attuale struttura», afferma il consigliere comunale di maggioranza ricordando come con la mozione chiedesse sia l’incremento del personale che spazi adeguati alle attività giudiziarie.
«Qui non è questione di bellezza architettonica dell’attuale edificio, ma della impossibilità strutturale dello stesso di assolvere l’amministrazione della giustizia in una struttura pensata e realizzata per essere il tribunale circoscrizionale e che poi ha assorbito, in spazi insufficienti e divenuti inadeguati, uffici e personale delle abolite sezioni distaccate di Giulianova e Atri. Si vuole discutere di altre soluzioni e altre localizzazioni? Ben venga questo, purché si arrivi a una soluzione rapida, visto che la struttura è al collasso».
Sulla proposta di Navarra, di lasciare le aule nell’attuale edificio e creare una struttura adiacente per uffici e cancellerie, Pilotti dice: «È una soluzione poco funzionale, si pensi, ad esempio, alla necessità di portare i fascicoli in aula da un altro edificio o spostarsi per accedere alle cancellerie per questioni che ineriscono i processi. E ho qualche dubbio anche sul fatto che una delle aree indicate, in particolare la “zona verde di raccordo”, possa essere interessata da interventi edilizi per la possibile esistenza di vincoli paesistici», conclude Pilotti auspicando un confronto costruttivo e facendo una precisazione.
Navarra nel commentare l’ipotesi di un museo nell’attuale tribunale aveva detto: «Ma se non riusciamo ad aprire la pinacoteca, figuriamoci gestire un colosso come questo». Così Pilotti: «Capisco che a qualcuno, forse per via dei numerosi impegni la cosa possa essere sfuggita, ma la pinacoteca è stata riaperta al pubblico, e continua a esserlo, dal 2018, per opera dell’allora assessore alla cultura Luigi Ponziani». (v.m.)