Pilotti: nuovo tribunale, battaglia di civiltà

28 Maggio 2024

L’ex capogruppo Pd in consiglio comunale: «Caso sollevato dal 2021, serve una struttura funzionale»

TERAMO. «Una problematica che vede tutta la classe politica teramana, a iniziare dalla nostra maggioranza, schierata a sostegno del mondo giudiziario cittadino in quella che è una battaglia necessaria e di civiltà e che siamo pronti a sostenere e riprendere»: così l’ex capogruppo Pd in consiglio comunale ed ex consigliere provinciale Luca Pilotti, di professione avvocato, interviene nel dibattito in corso sulla realizzazione di un nuovo tribunale.
Pilotti ricorda come già nel 2021 aveva posto la questione dell’inadeguatezza strutturale dell’attuale palazzo di giustizia con una mozione consiliare del Pd presentata in consiglio a sostegno dell’allora battaglia avviata dagli avvocati teramani sulla carenza di giudici e personale amministrativo. «Una mozione», dice Pilotti, «che venne approvata pressochè all’unanimità da parte del consiglio e a cui fece poi seguito l’adozione».
Nella mozione si evidenziava come non ci fossero «aule di udienza sufficienti, uffici adeguati e sufficienti per il personale amministrativo e i magistrati, servizi adeguati (anche in termini di barriere architettoniche) per l’utenza che ogni giorno lo frequenta, a scapito del territorio e con mortificazione inaccettabile dello stesso. Ogni spazio utilizzabile è stato ormai sfruttato, nessun ulteriore sviluppo può essere ipotizzato». Realtà che oggi è sotto gli occhi di tutti: i lavori avviati con il Pnrr riguardano l’efficientamento energetico, la sicurezza, il rifacimento dei servizi igienici ma sicuramente non prevedono la creazione di nuovi spazi.
Pilotti evidenzia come nel maggio del 2022, sempre nell’ambito delle iniziative istituzionali promosse all’epoca per chiedere l’assegnazione di nuovi giudici e personale amministrativo con un documento congiunto di tutti i sindaci, il dibattito sulla necessità di un nuovo tribunale riprese vigore con l’individuazione di possibili siti alternativi tra cui, su proposta dello stesso Pilotti, i capannoni dell’ex area Villeroy.
Così conclude Pilotti: « Se è vero che l’amministrazione della giustizia è questione che attiene innanzitutto alle dotazioni di organico (giudici e personale amministrativo), è altrettanto necessaria però una struttura funzionale e idonea alle nuove esigenze e agli incrementati carichi di lavoro, che consenta di esercitare questo importante compito in maniera adeguata, dignitosa e rispettosa dei cittadini e degli operatori giudiziari».(d.p.)