Pinacoteca, gallerie, Ipogeo Riaperture per Pasqua

Il Comune conta di garantire a primavera l’agibilità dei luoghi della cultura L’assessore Core: «Presto ci sarà anche l’assegnazione dei servizi museali»
TERAMO. «Da Pasqua avremo tutto a pieno regime». Lo dice Andrea Core, assessore comunale alla cultura, riferendosi agli spazi espositivi civici. Curva epidemica e permanenza in zona gialla permettendo, il Comune conta di completare in primavera la riapertura dei luoghi della cultura, prevedendo per quel periodo l’assegnazione dei servizi museali, legati alla gara bandita a ottobre, colmando così la cronica carenza di personale.
La commissione tecnica nominata un mese fa è al lavoro per scegliere quale delle nove offerte arrivate da tutta Italia avrà per quattro anni i servizi di guardiania, accoglienza, gestione, didattica museale, promozione, comunicazione e marketing del polo museale teramano: siti archeologici (teatro romano, Sant’Anna, Madonna delle Grazie), pinacoteca civica, L’Arca, Ipogeo, sala espositiva di via Palma, Collezione Gambacurta – Museo del gatto e, quando sarà di nuovo agibile, museo archeologico Savini.
Intanto il 3 febbraio hanno riaperto la pinacoteca e L’Arca – Laboratorio per le arti contemporanee. La galleria di viale Bovio è visitabile dal martedì al venerdì nell’orario 9-13; il venerdì anche 15-18. L’Arca ha aperto nuovamente le porte con la personale dell’artista teramano Ivan D’Antonio “Ode alla Terra. Funerale”, inaugurata il 31 ottobre e subito chiusa per la risalita dei contagi Covid-19. Giorni e orari della galleria di largo San Matteo: da martedì a venerdì 9-13, giovedì e venerdì anche 15-18.
Tecnicamente disponibile la sala di via Palma, a disposizione delle associazioni, che nell’incertezza della situazione sanitaria resta però vuota. «Gli spazi espositivi sono aperti solo in zona gialla», ribadisce l’assessore Core, «e poiché il colore può cambiare da una settimana all’altra nessuna associazione rischia nell’investimento di una mostra». Stessa situazione per L’Arca, che dopo “Ode alla Terra” doveva accogliere altre esposizioni di arte contemporanea: «Devo avviare una serie di mostre curate da Umberto Palestini (già direttore artistico dello spazio di largo San Matteo, ndc), ma richiedono un investimento importante. Se il governo non dà una linea definitiva per gli spazi museali sono costretto a rimandare a tempi più sicuri».
Tempi lunghi per il museo archeologico Savini, inagibile dopo i terremoti: «Lo abbiamo messo in sicurezza. Contiamo sull’accelerazione per le pratiche dell’edilizia pubblica impressa dal commissario per la ricostruzione Legnini». «Abbiamo intanto investito sul nuovo catalogo della pinacoteca e la digitalizzazione, un impegno di 25-30mila euro» prosegue Core.
Il catalogo sarà pronto a Pasqua, la digitalizzazione è in fase di arrivo: alcuni prodotti, come i video in cui esponenti della cultura raccontano opere della pinacoteca, sono sul sito del Comune; in corso d’opera altri strumenti, come QR Code e tablet per i visitatori, guide virtuali in assenza delle guide in carne e ossa.
Inoltre, presentato dal Comune il progetto per il bando “Piccoli musei” del Mibact, per finanziare la realizzazione di un sito ad hoc della pinacoteca con virtual tour delle sale.
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