Pinacoteca, indagati in tre per i lavori non autorizzati

10 Febbraio 2022

Tecnici comunali e un privato accusati di violazione del codice dei beni culturali La Soprintendenza aveva bloccato la tinteggiatura presentando un esposto

TERAMO. Il caso è quello dei lavori di tinteggiatura della facciata della pinacoteca civica, quelli avviati dal Comune e successivamente bloccati dalla stessa Soprintendenza perché non autorizzati.
Dall’esposto inviato all’epoca in Procura dalla stessa Soprintendenza è nata un’inchiesta con tre indagati: due tecnici comunali e un privato. Il pm titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Davide Rosati, contesta a tutti la violazione dell’articolo 169 del decreto legislativo numero 42 del 2004, ovvero il codice dei beni culturali e del paesaggio. «In concorso tra di loro», si legge nell’atto giudiziario, «e nelle loro rispettive qualità in assenza di autorizzazione della Soprintendenza hanno eseguito per conto del Comune di Teramo i lavori preso la pinacoteca comunale di viale Bovio, bene sottoposto a tutela con decreto di dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante». L’inchiesta da poco è stata già chiusa con un avviso di conclusone delle indagini.
La vicenda risale al giugno dell’anno scorso quando vennero bloccati i lavori di ripulitura della facciata. Lo stop dopo una lettera di diffida inviata all’Ente dalla Soprintendenza in cui si evidenziava la necessità di autorizzazioni preventive. Successivamente nell’agosto dello stesso anno ci fu un incontro chiarificatore tra i due enti con l’assessore Valdo Di Bonaventura che in quell’occasione dichiarò: «Abbiamo riconosciuto i nostri errori. Effettivamente le procedure per la sistemazione delle facciate non erano corrette in quanto avremmo dovuto comunicarli preventivamente. Ma l'errore è nato sia per la mancanza di personale sia perché l'intervento era nato per sistemare i problemi al tetto, dove c'erano copiose infiltrazioni. Poi ci siamo resi conto che c'era un distacco di calcinacci importante e quindi abbiamo proceduto alla sistemazione degli intonaci e a quel punto, essendoci le risorse, ci è sembrato giusto provvedere anche alla tinteggiatura delle facciate, con un colore del tutto identico all'esistente».
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