Pineta Catucci, i proprietari chiedono aiuto alla Regione

11 Dicembre 2020

PINETO. I proprietari degli appartamenti posti dietro la pineta Catucci a Pineto, preoccupati per le recenti mareggiate giunte a circa venti metri delle loro abitazioni, alzano la voce e chiedono...

PINETO. I proprietari degli appartamenti posti dietro la pineta Catucci a Pineto, preoccupati per le recenti mareggiate giunte a circa venti metri delle loro abitazioni, alzano la voce e chiedono alla Regione interventi immediati anti-erosione. Il gruppo, denominato “I senza spiaggia”, la scorsa estate aveva protestato davanti al municipio per chiedere azioni mirare a proteggere le proprie case e il litorale antistante. Il portavoce del gruppo, Francesco Rossi, giorni fa ha inviato al presidente Marco Marsilio una lettera con scritto: «Il nostro grido di dolore deriva dal vedersi abbandonati per la distruzione di quello che non solo per noi, ma per l'intera comunità pinetese, era ed è un piccolo gioiello di costa e città, che possedeva una delle più belle spiagge del litorale... ora abbandonata a se stessa senza alcun ritegno. Siamo certi che conosciate perfettamente la nostra situazione legata ai pericoli che corrono la spiaggia e le nostre case situate ai limiti della pineta, a pochi metri dal muretto che ci separa dalla spiaggia. Spiaggia ormai inesistente essendo scomparsa a causa delle varie mareggiate che hanno superato i massi, posti a protezione del muretto. Non vorremmo trovarci di fronte a una tragedia annunciata e, come spesso accade, piangere a cose avvenute con il rimpianto di non avere provveduto a tempo debito».
L’accorato appello prosegue: «Fa male vedere che le varie amministrazioni locali, vedasi Alba Adriatica, Roseto e Silvi che, pur avendo problemi di erosione analoghi ai nostri, ma non corrono gli stessi pericoli, vengano supportate con la posa delle barriere a mare a protezione della spiaggia e della costa. L’erosione non è solo il nostro problema, il danno maggiore lo hanno tutte le attività balneari e non, legate al turismo. Ricordiamo poi i non meno importanti costi sostenuti di volta in volta nel mettere una pezza con ripascimenti senza mai risolvere nulla». La missiva si conclude così: «Rimaniamo in attesa di un riscontro in merito, confidiamo in un vostro deciso e mirato intervento che eluda il disinteresse dell’amministrazione comunale pinetese».( d.f.)
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