“Pineto 2.0” critica il bilancio: strade e frazioni abbandonate
PINETO. Il movimento politico-culturale “Pineto 2.0” critica il bilancio di fine anno diffuso dal Comune di Pineto. In una nota i promotori Mimmo Ruggiero, Nicola Toscani, Adriano De Sanctis, Luigi...
PINETO. Il movimento politico-culturale “Pineto 2.0” critica il bilancio di fine anno diffuso dal Comune di Pineto. In una nota i promotori Mimmo Ruggiero, Nicola Toscani, Adriano De Sanctis, Luigi Roscioli, Pio Ruggiero, Valter Melchiorre e Lucio Albano scrivono: «Fare un bilancio di fine anno, su opere compiute da altri o addirittura future non ha proprio senso. Sul piano degli investimenti effettuati sul territorio grazie alla risoluzione del contenzioso Eni al Comune sfugge lo stato di abbandono delle frazioni di Scerne e Torre San Rocco, di Mutignano, delle strade, dei marciapiedi senza dimenticare il problema relativo all’erosione delle spiagge». E, continua la nota, «sul fronte della sicurezza idrogeologica ricordiamo che solo lo scorso 15 novembre l’ultimo pericolo sventato subito dai pinetesi con l’esondazione del torrente Foggetta e del Calvano, che ha rischiato di straripare in pieno centro. La zona sud è diventata un pantano melmoso e il tratto di statale Adriatica impraticabile». Conclude il movimento: «Non possiamo tacere sui risultati ostentati sul fronte della ciclovia urbana realizzata a costi esorbitanti».(d.f.)
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