Pineto 2.0: il Comune licenzi le due dipendenti assenteiste

28 Giugno 2018

PINETO. Il movimento politico-culturale “Pineto 2.0” fa pressing sul Comune per il caso furbetti del cartellino. L’attivista Mimmo Ruggiero invia una lettera aperta al sindaco Robert Verrocchio, al...

PINETO. Il movimento politico-culturale “Pineto 2.0” fa pressing sul Comune per il caso furbetti del cartellino. L’attivista Mimmo Ruggiero invia una lettera aperta al sindaco Robert Verrocchio, al segretario comunale e al prefetto sollecitando provvedimenti per le due dipendenti condannati dopo il patteggiamento per l’assenza dal posto di lavoro.
«Signor sindaco, è noto oramai da più tempo che di recente l’autorità giudiziaria teramana ha condannato per truffa, false attestazioni e certificazioni, due dipendenti del Comune da lei amministrato, poiché ritenuti responsabili di aver attestato falsamente, tra l’ottobre 2015 e il maggio 2016, la loro presenza in servizio, anche in momenti in cui erano impegnati in attività personali», si legge nella missiva, «la circostanza ha generato una comprensibile indignazione tra i cittadini: è di tutta evidenza poi, che oltre all’accertata responsabilità penale, il fatto comporti l’ulteriore violazione di norme di rango inferiore ma nondimeno altrettanto importanti». Nello specifico si fa riferimento a quelle contenute nel codice etico per gli eletti e per gli appartenenti al Comune di Pineto e quelle contenute nello Statuto Comunale (artt. 23, 43, 66, 70, 75 e 79) in riferimento ai poteri-doveri di vigilanza del sindaco. “Pineto 2.0” conclude sempre rivolgendosi a Verrocchio. «Vogliamo sollecitarvi ad intraprendere nei riguardi delle “condannate” tutte le altre azioni amministrative: in primo luogo l’azione disciplinare del licenziamento, in secondo luogo l’azione contabile volta a recuperare emolumenti eventualmente percepiti dalle interessate nel periodo corrispondente ai fatti di cui alla condanna penale». (d.f.)
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