Pineto, albergatori pronti a ricorrere contro la Tari

10 Gennaio 2021

La tassa sui rifiuti è rimasta invariata, la categoria alza la voce: «Non possiamo pagare l’immondizia non prodotta, stiamo valutando un’azione collettiva»

PINETO. Albergatori di Pineto pronti a presentare ricorso contro la tassa sui rifiuti. La Tari, nell’ultimo consiglio comunale del 2020, è stata confermata nella sua interezza rispetto al 2019 e senza prevedere sgravi per le attività rimaste chiuse a causa della pandemia. In un clima dove gli aiuti statali tardano ad arrivare, dove le chiusure delle attività sono sempre più frequenti e in un momento di incertezza generale, alza la voce il comparto della ricettività turistica fatta di alberghi, hotel, villaggi turistici, B&B che, esclusi due mesi estivi, sono fermi da oltre dieci mesi senza fare incassi. Ora a questo si aggiunge il pagamento per un’immondizia non prodotta e la categoria non ci sta.
Il presidente degli albergatori pinetesi Pio Pavone afferma: «Su eventuali riduzioni della Tari non abbiamo avuto alcuna comunicazione da parte dell’amministrazione. Adesso ci muoveremo. Già abbiamo fatto delle proposte masenza avere risposte, neanche una controproposta, tutto questo malgrado la stagione scorsa non sia paragonabile alle altre. Di fatto, come categoria, siamo stati eliminati dai ristori. Le nostre richieste risalgono alla scorsa Pasqua e ci aspettavamo anche una piccola mossa e un segnale da parte del Comune, ma purtroppo nulla. Appena ci sarà la possibilità ci riuniremo e imposteremo il da farsi. L’imposizione fiscale come la Tari è molto alta specie per il comparto commerciale turistico».
Pavone non esclude una class action, ovvero una causa collettiva, e dice: «Ci sono dei ricorsi fatti in precedenza alcuni dei quali hanno avuto sentenze a favore, e sulla base di questi risultati agiremo. Ci sono i presupposti per avvalorare le nostre motivazioni, il concetto di fondo è che non reputiamo quella tassa democratica per la nostra categoria».
Sulla questione Tari negli scorsi mesi si era riunita anche l’associazione commercianti pinetesi presieduta da Biagio Iezzi che aveva proposto al Comune uno storno nelle bollette Tari dal 15 al 20% ma al momento non si è ancora deciso nulla al riguardo. Iezzi ha detto: «Il momento è difficile, alcuni negozi hanno già chiuso e molti commercianti, specie quelli che sono in affitto, non ce la faranno ad andare avanti, se non si interviene ora dopo sarà troppo tardi».
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