Pineto, allarme in Comune: cresce l’indebitamento

La dirigente del servizio finanziario lo evidenzia in una nota I 5 Stelle: «Forte aumento dei costi per l’informatica»
PINETO. Allerta sui conti del Comune di Pineto. È quanto emerso nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso nel quale la maggioranza ha approvato l’assestamento di bilancio. Un bilancio che, secondo quando indicato in una relazione firmata dal responsabile del servizio finanziario Orietta Colleluori, deve tener conto dell’invito formulato dalla Corte dei conti nel giugno 2007. Riportiamo uno stralcio del documento: «Relativamente all’indebitamento la Corte fa notare come questo sia tendenzialmente in forte aumento e che rischia da un lato di ingessare pesantemente i bilanci futuri per l’eccessivo assorbimento delle risorse da destinare al rimborso delle rate dei mutui e sottratte ad altre destinazioni tra cui i servizi essenziali, e dall’altro di alterare gli equilibri di bilancio. Ragion per cui è assolutamente necessaria un’attenta vigilanza affinchè il livello del debito si mantenga entro i limiti di sostenibilità, guardando soprattutto alla “sostenibilità” degli impegni che ne derivano, stante l’assunto che l’ente Comune non può sottrarsi dal provvedere a garantire ai cittadini una serie, lunga, di servizi essenziali e dal rispettare gli equilibri di bilancio imposti dalla legge».
Sul tema dei conti comunali nel corso dell’assise si è espressa l’opposizione, in particolare il Movimento 5 Stelle, che ha evidenziato come nell’assestamento sia emerso un forte aumento dei costi nell’ordine dell’80% (da 100mila euro a 180mila euro) per l’informatica rispetto a quanto previsto solo quattro mesi fa con l’approvazione del bilancio previsionale di fine marzo. I consiglieri M5S Filippo da Fiume e Silvia Mazzocchetti in una nota scrivono: «Dall’esame generale del bilancio emerge quanto denunciato da anni, e cioè un bilancio squilibrato e ingessato, come tra l’altro evidenziato dalla relazione del responsabile del servizio finanza». Nel corso del consiglio il M5S ha presentato anche due interrogazioni sul problema dell’ erosione marina. «Su questo tema», evidenziano i consiglieri pentastellati,«l’amministrazione comunale ha addirittura rivoluzionato l’approccio scientifico. Infatti, alla domanda se mentre facevano i ripascimenti avessero messo in atto delle forme di monitoraggio, hanno risposto che per fenomeni straordinari non si può fare monitoraggio. Basta invece il senso comune e l’intuito per capire che tanto più il fenomeno è ordinario tanto meno servono i monitoraggi, che al contrario servono proprio per sopperire alle inadeguatezze dei modelli nei casi straordinari».
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