Pineto, appello al Comune di negozianti e artigiani

19 Aprile 2020

Il presidente dell’associazione Biagio Iezzi chiede un intervento immediato «Manca liquidità, si rischia la desertificazione del settore commerciale»

PINETO. Un grido d’allarme per salvare il commercio pinetese. È quello lanciato ieri dal presidente dell’associazione locale di commercianti e artigiani, e di Confesercenti, Biagio Iezzi che in una lettera inviata al sindaco Robert Verrocchio ed ai consiglieri comunali dipinge un quadro desolante per il futuro del comparto qualora non siano previsti aiuti.
«Occorre salvare il commercio cittadino», scrive Iezzi, «perché Pineto possa tornare a vivere. Gli operatori commerciali e artigianali della città vivono una situazione drammatica dovuta alla mancanza di liquidità, a causa del blocco delle attività per l’emergenza Coronavirus. C’è il rischio concreto che non pochi negozi, bar e ristoranti chiudano definitivamente i battenti, con l’inevitabile desertificazione commerciale. Bisogna scongiurare questo pericolo». La richiesta dell’associazione è quella di porre in campo atti amministrativi concreti a difesa di un settore di vitale importanza per il tessuto sociale ed economico della cittadina.
«In considerazione del perdurare del blocco delle attività e in previsione di una stagione turistica molto ridimensionata», continua l’appello dell’associazione, «è indispensabile l’azzeramento delle tasse locali (Imu, Tari, Tosap) e imposte varie legate all’esercizio del commercio per l’anno 2020. Inoltre, è auspicabile che l’amministrazione comunale nella persona del sindaco si adoperi, di concerto con le varie categorie, per attivare un tavolo di mediazione con i proprietari dei locali commerciali per affrontare le eventuali insolvenze o ritardi nel pagamento degli affitti da parte dei locatari penalizzati dal Covid-19».
Il quadro della situazione illustrato da Iezzi si conclude così: «È necessario mettere in campo misure e azioni eccezionali, forti e coraggiose per dare respiro ai piccoli e medi esercenti duramente colpiti da questa gravissima emergenza sanitaria ed economica, che non ha precedenti nella storia dal dopoguerra in poi. Deve essere un imperativo per tutti, un dovere morale e civile al quale non è possibile sottrarsi. Rimarchiamo la piena disponibilità della nostra associazione per una collaborazione fattiva con le istituzioni, più che necessaria per affrontare le problematiche della categoria in questo difficile momento».
Anche l’associazione degli albergatori alcuni giorni fa ha inoltrato al Comune una nota per illustrare le preoccupazioni che arrivano anche dal comparto turistico-ricettivo per la stagione estiva alle porte e sulla quale c’è totale incertezza.
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