Pineto, arriva la draga per combattere l’erosione

15 Gennaio 2015

Accordo tra Regione e Comune per il via al progetto che costerà un milione Non solo barriere contro le mareggiate, ma anche ripascimento via mare

PINETO. Un milione di euro per combattere l’erosione della costa di Pineto. Ieri pomeriggio c’è stato un incontro in Comune tra l’ assessore regionale ai lavori pubblici territoriali Donato Di Matteo e il vicesindaco Cleto Pallini per discutere dell’argomento e mettere a punto il piano di inizio lavori, scadenze e modalità.

Saranno posizionate delle barriere orizzontali tra la foce del torrente Calvano e il fiume Vomano. Queste, dovrebbero in parte risolvere il problema delle mareggiate che negli ultimi anni hanno minacciato più volte gli stabilimenti della costa nord compresi quelli a Scerne.

Il provvedimento dell’installazione delle scogliere secondo una prima idea progettuale prevederà anche un ripascimento di sabbia fatto via mare grazie all’impiego di una draga che andrà a prelevare sabbia pulita al largo per riversarla sulla riva. L’intervento della Regione fu annunciato anni fa e sembra che sia finalmente pronto a partire e interesserà non solo Pineto ma anche altri centri come Martinsicuro. Ecco come funzionerà l’impianto per il ripascimento della spiaggia via nave: la draga è una nave utilizzata in prevalenza nei porti, capace di contenere 20 mila metri cubi di sabbia. Sarà collegata a riva attraverso un tubo del diametro di un metro dalla quale verrà espulsa una miscela composta per il 70 per cento da acqua e per il 30 di sabbia, direzionata sulla battigia da ulteriori diramazioni di tubi. Sulla riva due caterpillar spianeranno il materiale, secondo un profilo altimetrico già predefinito. Una delle cave dove viene prelevata solitamente la sabbia si trova all'altezza di Porto San Giorgio, a 40 miglia a largo, su un fondale di 90-95 metri. A Pineto il tratto da sempre più esposto alle mareggiate è quello che va dallo stabilimento San Marco fino alla costa nord di Scerne. Nella scorsa stagione estiva, periodo in cui la forza del mare è stata più minacciosa alcuni lidi pinetesi furono costretti a diminuire il numero delle file di ombrelloni. La titolare del lido “Da Gino” Cristina Di Musciano così commentano: «Ben vengano le misure per mitigare l’erosione, occorre però tener presente che il vero pericolo sono le correnti del fiume Vomano deviate verso Pineto che, non solo mangiano porzioni di spiaggia ogni anno ma portano tonnellate di detriti e sassi».

Domenico Forcella

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