Pineto conferma le Tre Vele «Siamo secondi in Abruzzo»

7 Giugno 2015

Arriva il riconoscimento di Legambiente per le spiagge ecosostenibili L’assessore Traini : «Con la Bandiera Blu doppio successo per la nostra città»

TERAMO. Pineto mantiene le Tre Vele di legambiente e si piazza al 56° posto tra le spiagge più ecosostenibili d'Italia. È quello che emerge dalla “Guida Blu 2015”, redatta da Legambiente e Touring Club Italia e presentata venerdì scorso all'Expo di Milano. «È un risultato che ci rende orgogliosi e che ci lascia intendere che stiamo andando nella direzione giusta», ha commentato l'assessore all'ambiente del Comune di Pineto Laura Traini.

Pineto, dunque, mantiene di fatto le Tre Vele assegnate l’anno scorso e si pone al secondo posto in Abruzzo, classificandosi come la spiaggia migliore della costa teramana, dopo quella di Rocca S. Giovanni nel Chietino che ha ottenuto Quattro Vele. «A seguito della conferma della Bandiera Blu abbiamo conquistato un'altra bella notizia per la nostra città», ha evidenziato l'assessore Traini, «si tratta di un riconoscimento prestigioso che per noi deve essere non un punto di arrivo ma di partenza in quello che è un impegno quotidiano verso la cura e la sostenibilità del nostro ambiente. Pineto si avvale della presenza di un gioiello come quello dell’ area marina del Cerrano». L’assessore così conclude: «Abbiamo intenzione di costruire un percorso affinché nei prossimi anni la nostra città possa ambire ad aumentare il numero di vele. Sappiamo che abbiamo alcuni punti in cui si può intervenire per migliorare, vogliamo farlo, e vogliamo anche sensibilizzare sempre di più i nostri cittadini, perché l'impegno a favore dell'ambiente deve certo partire dalle istituzioni, ma deve essere proseguito da ognuno di noi». Il criterio di assegnazione delle vele da parte di Legambiente e del Touring Club segue un protocollo che considera diverse caratteristiche del territorio oltreché i servizi offerti . Nel caso di Pineto è stato valutato positivamente lo stato di conservazione del paesaggio, la qualità dell’accoglienza , la sostenibilità turistica e servizi per disabili, la pulizia del mare e la presenza di spiagge libere con possibilità di utilizzo dei fondali per svolgere attività subacquea. Basilare è stata anche la presenza di luoghi di interesse storico-culturale come musei e siti archeologici come il Parco marino del Cerrano che proprio qualche giorno si è confermato come sito ai vertici in tema di «efficienza gestionale sull’ attività di protezione ambientale e del turismo ecosostenibile», cosa che permetterà al parco di ottenere sempre maggiori fondi ministeriali. Riconoscimento che si aggiunge alla certificazione europea del 2014, oltre a quello di essere considerato dalla Commissione Europea sito di interesse comunitario.

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA