Pineto, gli albergatori chiedono il ripascimento e le scogliere

Il presidente Pavone: «Gravi danni nella zona nord, ora servono delle soluzioni veloci e sicure» Il titolare dell’hotel “Abruzzo”: «La stagione estiva è alle porte, nuova sabbia sulla spiaggia erosa»
PINETO. Gli albergatori di Pineto tornano a farsi sentire sul tema dell’erosione e, in vista della ormai imminente stagione estiva, chiedono le scogliere e un intervento immediato per il ripascimento della spiaggia. «Adesso vogliamo le barriere orizzontali a difesa della costa nord di Pineto», dice Bruno Scrivani, titolare dello storico hotel “Abruzzo” posto nel cuore del quartiere di Villa Ardente, una delle zone più colpite dalle mareggiate.
L’operatore turistico in sinergia con l’associazione albergatori chiede in vista dell’estate un’ immediata azione di ripascimento sulla spiaggia per assicurare la riapertura degli stabilimenti. «Occorre porre le basi per la definizione del progetto delle opere antierosione che dovrà essere effettuata dalla Regione Abruzzo», dice, «la richiesta degli operatori è quella di posizionare le scogliere orizzontali dalla zona nord del fiume Calvano visto che sono opere che hanno sempre dato risultati eccezionali. Ma nell’immediato ci vuole un ripascimento a tamponare la grave situazione dovuta alle forti mareggiate che hanno asportato migliaia di metri cubi di sabbia. Abbiamo stabilito a breve di convocare un tavolo di concertazione con tutti gli operatori della zona per confrontarsi sul da farsi insieme al sottosegretario regionale Umberto De Annuntiis e con il nuovo commissario Giancarlo Misantoni». Interviene anche il presidente degli albergatori Pio Pavone: «Negli ultimi anni gli operatori della costa nord del Calvano, ma anche i villeggianti ed i residenti nelle abitazioni nella zona della pineta Catucci hanno subito gravi danni a causa delle mareggiate che hanno eroso gran parte del litorale. Adesso dobbiamo correre insieme per una veloce risoluzione del problema. Sappiamo oramai che i ripascimenti sono solo un provvedimento tampone utili solo in caso di emergenza».
Proprio su tale aspetto l’assessore comunale al demanio Alberto Dell’Orletta nell’ultimo consiglio comunale aveva rassicurato gli operatori affermando che per l’inizio della stagione ci sarebbe stato un ripascimento grazie al recupero di 1000 metri cubi di sabbia da utilizzare per i primi ripristini da fare entro fine aprile e poi si poteva contare su 3000 metri cubi aggiuntivi in giacenza nella zona del quartiere dei Poeti. Una possibilità ulteriore potrebbe arrivare dal cosiddetto “ripascimentone”, ossia una procedura seguita dalla Regione Abruzzo che ha individuato un sito di prelievo a Silvi sud e che consentirebbe il recupero di circa 10mila metri cubi di sabbia destinata ad alimentare il litorale delle due città.
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