Pineto, inattivo il nuovo ascensore della stazione

Protesta il padre di una ragazza disabile che ha dovuto caricarsi la figlia sulle spalle per raggiungere i binari
PINETO. «Ho dovuto prendere mia figlia disabile in braccio perché l’ascensore della stazione non funzionava». Questo, lo sfogo di un turista che giorni fa è arrivato con il treno a Pineto scendendo al binario numero 3 ed essendo impossibilitato ad utilizzare l’ascensore che dal sottopassaggio porta ai binari (che mostrava davanti alle porte l’avviso con la dicitura “ascensore in fase di attivazione”) , si è dovuto caricare la figlia sulle spalle, scendere le scale, percorrere il corridoio sotterraneo risalire la rampa di scale, far stendere la ragazza a terra ed poi dovuto tornare indietro a prendere la carrozzella. La struttura è stata inaugurata pochi mesi fa proprio per abbattere le barriere architettoniche e favorire il transito anche per i diversamente abili, ma una volta percorso lo scivolo che conduce al sottopasso per risalire ai binari 2 e 3 (o per fare il percorso inverso) ci sono le scale o l’ascensore, che però non è stato ancora attivato. Il turista ha commentato: «Vengo spesso a Pineto e ho notato il restyling del sottopasso e le rampe di accesso per disabili, tutto bene, ma se non si attiva l’ascensore tutto questo è inutile»”.La nuova stazione è stata aperta al pubblico lo scorso 21 aprile alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle Ferrovie che nell’occasione avevano mostrato il nuovo volto del tunnel che dal centro porta ai binari e dalla pineta litoranea. Un’opera realizzata in 10 mesi, costata 800mila euro che oltre a prevedere l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche è stata dotata di un avanzato sistema di videosorveglianza. Il sottopasso inoltre è dotato di un dispositivo per il trasporto delle bici, una sorta di canalina che consente ai ciclisti di raggiungere più comodamente la zona dei binari. A Pineto, alcune settimane fa sempre per l’avaria di un sottopasso, protestarono dei turisti in prossimità del passaggio pedonale in prossimità del quartiere di S. Maria a Valle. Proteste anche a Silvi nel nuovo sottopasso in via Simoni Mariannina che una volta inaugurato non aveva l’ascensore attivo.
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