Pineto, ipotesi cinese per il Mercatone di Scerne
Nella trattativa nazionale ci sarebbe l’interesse di un gruppo orientale ma per ora non ci sono conferme. La svendita totale sta attirando molti clienti
PINETO. Cercasi investitori per rilevare il Mercatone Uno di Scerne. Tra i dipendenti sta correndo la voce di un possibile rilevamento della struttura commerciale da parte di imprenditori cinesi e se così fosse, i posti di lavoro sarebbero fortemente a rischio perché di solito gli imprenditori cinesi assumono solo connazionali. A parlare di come si sta evolvendo la situazione al Mercatone di Scerne è Bruno Di Federico della Uiltucs Abruzzo. «L’azienda madre tace, non si sa nulla sul futuro», dice il sindacalista, «rimaniamo dell’idea che la storica struttura di Scerne di Pineto forse chiuderà e si potrà salvare dal tracollo solo se qualche imprenditore abruzzese investirà per rilanciare il tutto, mettendo al sicuro gli oltre settanta posti di lavoro».
C’è una trattativa a livello nazionale per il gruppo Mercatone e tra gli imprenditori che sono fatti avanti per l’acquisto del marchio o di una parte dei punti vendita ci sarebbero anche dei cinesi. «Ciò’ non ci rassicura», afferma Di Federico, «perché pensiamo che quei punti dove sono già partite le svendite, non verranno riassorbiti e saranno lasciati al loro destino».
Intanto, la svendita totale iniziata lo scorso sabato sembra procedere a gonfie vele, i parcheggi sono pieni di auto come non mai, molti clienti giorno dopo giorno stanno di fatto “saccheggiando” gli scaffali interni. Di Federico sull’argomento aggiunge: «Se continua così veloce la vendita della merce, la struttura potrebbe chiudere da un momento all’altro per esaurimento scorte. Ciò ci preoccupa molto, dato che i dipendenti al momento non sanno ancora cosa succederà a breve e vivono in ansia costante con la preoccupazione di rimanere a piedi da un giorno all’ altro».
Sul versante politico continuano gli incontri istituzionali. Ieri c’è stato un faccia a faccia tra sindacati e Comune, oggi vi sarà un’ assemblea straordinaria dei dipendenti all’interno del punto vendita dalle 17.30. Un primo incontro a livello ministeriale, che si è svolto la scorsa settimana, non è stato positivo. Il prossimo incontro è fissato per il 1°aprile al ministero per lo Sviluppo economico. I dipendenti rimangono sul piede di guerra e annunciano assemblee proteste e scioperi se non ci saranno evoluzioni; tra le proposte, che emergono anche nella cittadinanza, c’è quella di agevolare un investitore locale che possa acquisire la struttura commerciale di Scerne, attraverso incentivi anche per l’eventuale ristrutturazione dell’immobile. Per venerdì 27 il M5S Pineto ha organizzato un'assemblea, che dovrebbe tenersi davanti alla sede del Mercatone di Scerne alla quale sono stati invitati a partecipare tutti i dipendenti.
Domenico Forcella
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