PIneto, Italia Viva critica la nomina all’Asp «Il centrodestra approfitta del momento»
Italia Viva di Pineto critica la tempestività con la quale, in un periodo di crisi legata al coronavirus la giunta regionale, nei giorni scorsi, ha nominato a presidente della Asp 2 di Teramo il...
Italia Viva di Pineto critica la tempestività con la quale, in un periodo di crisi legata al coronavirus la giunta regionale, nei giorni scorsi, ha nominato a presidente della Asp 2 di Teramo il consigliere d’opposizione della Lega pinetese Luca Di Pietrantonio.
In una nota a firma dei coordinatori locali del partito di Renzi Cleto Pallini, Ina Spinei e Pierpaolo Cantoro si legge: «Il centrodestra, in un momento come questo, pensa bene di approfittarne per operare un cambio ai vertici dell’Asp, addirittura prima della scadenza naturale. Avrebbe potuto confermare l’attuale presidente avvocato Roberto Prosperi, che ha ottimamente operato rendendo possibile tra l’altro la riapertura della fattoria didattica Rurabilandia».
Così conclude la nota : «Nulla da dire sulla qualità e competenza del neo eletto avvocato Luca Di Pietrantonio, se non per l’opportunità politica: lui è stato il candidato sindaco del centro destra nell’ultima tornata elettorale e quindi attuale capo dell’opposizione, ruolo che ora dimettendosi dovrà lasciare, venendo meno agli impegni presi con i suoi elettori». ( d.f.)
In una nota a firma dei coordinatori locali del partito di Renzi Cleto Pallini, Ina Spinei e Pierpaolo Cantoro si legge: «Il centrodestra, in un momento come questo, pensa bene di approfittarne per operare un cambio ai vertici dell’Asp, addirittura prima della scadenza naturale. Avrebbe potuto confermare l’attuale presidente avvocato Roberto Prosperi, che ha ottimamente operato rendendo possibile tra l’altro la riapertura della fattoria didattica Rurabilandia».
Così conclude la nota : «Nulla da dire sulla qualità e competenza del neo eletto avvocato Luca Di Pietrantonio, se non per l’opportunità politica: lui è stato il candidato sindaco del centro destra nell’ultima tornata elettorale e quindi attuale capo dell’opposizione, ruolo che ora dimettendosi dovrà lasciare, venendo meno agli impegni presi con i suoi elettori». ( d.f.)

