Pineto, l’opposizione chiede un consiglio sulla ciclabile in centro

8 Aprile 2018

Mozione di Assogna, Di Pietrantonio, Illuminati e Ferretti dopo la petizione con 800 firme contro l’opera pubblica 

PINETO. Consiglio comunale straordinario sulla ciclabile di Pineto centro. Lo hanno chiesto i consiglieri di opposizione Gianni Assogna e Luca Di Pietrantonio di “Impegno è sviluppo”, Marta Illuminati di “Pineto Partecipattiva” e Santino Ferretti del M5S che hanno depositato la richiesta a all’ufficio protocollo del Comune. «La questione», si legge in una nota firmata da Assogna e Di Pietrantonio, «è stata fonte di pesanti e diffuse contestazioni da parte dei cittadini, tanto che si è ritenuto opportuno, unitamente ad altre liste di predisporre una petizione popolare che è stata sottoscritta da circa 800 persone. L’obiettivo della mozione è quello di favorire un tavolo tecnico-politico ove vengano valutate tutte le possibili soluzioni alternative afferenti la viabilità del centro città e le modifiche eventualmente da apportare al tratto di pista ciclabile che dal Garden passa davanti al polifunzionale. I nostri amministratori ci stanno obbligando a fare tutto quanto avrebbero dovuto far loro prima di decidere tale scellerato intervento, ossia informare debitamente i cittadini, che sono coloro che subiscono le conseguenze funeste delle castronerie di chi amministra la città».
La vicenda e le polemiche sono iniziate quando il Comune decise mesi fa con una delibera di giunta di dotare il centro cittadino di una pista ciclabile impiegando la somma di € 105mila euro di cui 42mila provenienti da un finanziamento regionale e 63mila da risorse comunali attinte dai fondi Eni. Tra le criticità individuate nella petizione ci sono: il passaggio della ciclovia a raso davanti alla scuola primaria e a diversi cancelli (anche condominiali) in cui transitano le vetture, la presenza di parcheggi al centro della sede stradale, ossia tra la pista ciclabile e la carreggiata transitata dalle autovetture, il rischio di ulteriore congestionamento di alcuni incroci.
L’opposizione conclude dicendo: «Quello della pista ciclabile interna è un intervento che denota l’incapacità di chi amministra Pineto di individuare le priorità per il paese e per i cittadini, ma che evidenzia la scarsa attitudine dei governanti a coinvolgere i cittadini nelle scelte amministrative e la ormai costante loro tendenza a considerare questi ultimi non come amministrati, a beneficio dei quali governare la città, ma come dei meri e semplici sudditi da asservire al proprio volere».
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