Pineto nord, il mare torna a fare paura

La spiaggia di Villa Ardente è di nuovo scomparsa, le onde minacciano la pista ciclabile e gli stabilimenti balneari
PINETO. Era il 13 novembre 2019 quando una terribile mareggiata devastò la costa del quartiere di Villa Ardente di Pineto, inghiottendo addirittura la pista ciclabile. A distanza di un anno, nonostante la barriera di massi posizionata per proteggere la pineta Catucci, è tornata la paura: il mare da giorni non dà tregua e continua ad avanzare pericolosamente. Nella notte di ieri l’acqua è tornata a lambire molti stabilimenti, che sono stati intaccati nonostante avessero davanti massi e cumuli di sabbia. L’acqua è arrivata al livello delle scale di accesso alla spiaggia dalla pineta, erodendo la parte sottostante tanto da creare pericolose voragini. Cedimenti del terreno e dei recinti risistemati prima dell’estate scorsa sono già evidenti. Nella zona davanti a via Piemonte il litorale è completamente scomparso e la forza del mare si è scagliata contro i pochi stabilimenti presenti. Andando avanti verso nord la situazione non cambia. La pista ciclabile che era stata distrutta, e poi risistemata dal Comune, comincia a indebolirsi e forse una prossima mareggiata potrebbe di nuovo spezzarla in due.
Ieri mattina i visi scuri dei titolari dei lidi della zona evidenziavano un silenzioso scoraggiamento. Franco Bosica, il vicepresidente dell’associazione “Adico” nata proprio per difendere la costa nord, ha detto: «Le mareggiate possono arrivare a tre metri con i venti che spirano da sud, siamo solo all’inizio dell’inverno e sarà dura arrivare a giugno 2021. Il mare sta scavando e avanzando e la prossima ondata di maltempo provocherà più danni poiché le onde non troveranno la resistenza dei massi che ad oggi stanno sprofondando a terra. Abbiamo inviato una Pec alla Regione con le osservazioni al piano di difesa della costa “Ancora” che secondo noi non sta considerando la problematica del territorio». Il presidente dell’associazione “Via Liguria” Roberto Bernaudo aggiunge: «Siamo molto preoccupati, la spiaggia non esiste più e se non si prendono provvedimenti urgenti come l’apposizione delle scogliere ci sarà un disastro. Le fondamenta delle nostre case sono a rischio e continuano ad indebolirsi».
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