Pineto nord, l’erosione avanza e minaccia anche le case

3 Dicembre 2015

PINETO. Il problema dell’erosione si fa sempre più preoccupante a Pineto. «Il mare arriverà fin dentro le nostre case»: è questa la paura espressa da alcuni abitanti della zona a ridosso del litorale...

PINETO. Il problema dell’erosione si fa sempre più preoccupante a Pineto. «Il mare arriverà fin dentro le nostre case»: è questa la paura espressa da alcuni abitanti della zona a ridosso del litorale nord, ulteriormente devastato dalle ultime mareggiate che hanno invaso non solo gli stabilimenti balneari, ma anche i recinti di alcune abitazioni. La corrente si è spinta in avanti in via Piemonte proprio dove era stata appena rifatto un muro di contenimento crollato nella scorsa primavera. Le onde hanno devastato anche il rimessaggio dei pescatori di fronte il campo di calcio Druda entrando fin dentro un tratto di pista ciclabile. Il titolare di uno stabilimento protesta: «Qui se non si interviene subito non solo verranno risucchiati i nostri lidi, ma saranno a rischio anche alcune abitazioni nei pressi della foce del Calvano». Un residente aggiunge: «Anni fa quando abbiamo acquistato casa fronte mare mai ci saremmo immaginati di poter essere minacciati dalle onde». ll presidente del comitato di quartiere Villardente Angelo Di Giorgio dichiara: «La situazione è quella visibile a tutti, l’amministrazione comunale all’unanimità ha già votato e riconosciuto la criticità del problema, sostenendo la causa per l’installazione di barriere rigide. Ora il Comune deve fare solo leva sulle istituzioni regionali e nazionali affinché venga messo un freno ad un’erosione che si accanisce con forza proprio nel nostro quartiere, e paradossalmente proprio nel tratto dove si sta invece accelerando per terminare il tratto mancante della ciclo-pedonale adriatica. Questo tratto sarà al sicuro dalle mareggiate? Un lavoro che costerà svariate migliaia di euro, resisterà ad una mareggiata come quella dei giorni scorsi? Francamente ad oggi i nostri dubbi e le nostre paure rimangono, confidiamo nel buon senso dei nostri amministratori». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA