Pineto, otto proposte dal bando pubblico per l’urbanistica

17 Gennaio 2019

Il 2 aprile la scadenza per la presentazione dei progetti Dell’Orletta: «Stiamo disegnando la città del 2020»

PINETO. Sono otto, attualmente, le proposte di piani di sviluppo pervenute in Comune in risposta al bando pubblico per i programmi complessi, strumento introdotto all'inizio degli anni '90 e che, a differenza dei piani attuativi tradizionali come le varianti ai piani regolatori generali, garantisce maggiore rapidità e rende più snella l’attuazione degli accordi di programma. Adesso i progetti dovranno essere vagliati da una commissione di cui fanno parte tecnici interni ed esterni all’amministrazione comunale, con l’iter finale che vedrà il successivo approdo delle proposte in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Il bando, attraverso il quale l’assetto urbanistico di Pineto sarà dunque ridisegnato in collaborazione con privati ed imprenditori, prevedeva una prima finestra di partecipazione che è stata chiusa lo scorso 27 ottobre, mentre il 2 gennaio è stata aperta la seconda finestra, con scadenza il 2 aprile, con i privati interessati che potranno dunque ancora presentare ulteriori eventuali progetti. Progetti che, secondo quanto previsto, devono contenere almeno per il 20% attinenza al commercio, alla ricettività o ai servizi, con un’attenzione particolare dedicata alle proposte di riuso di strutture dismesse .
«Si ridisegnerà l’urbanistica della nuova Pineto del decennio 2020», ha commentato con toni ottimistici il consigliere delegato Alberto Dell’Orletta, «sono fiducioso, daremo esecuzione alle opere del piano strategico. Se lo portiamo a compimento avremo benefici enormi di cui potranno govarsi i nostri figli. Stiamo facendo una corsa contro il tempo considerando che la consiliatura sta per scadere». Dell’Orletta ha sottolineato anche come sul piano strutturale strategico ci sia la convergenza anche di altre forze politiche. «In questo piano c’e’ il destino della nostra città a livello turistico commerciale ed infrastrutturale», ha concluso il consigliere, «è una nuova Pineto che guarda al futuro e non è più ancorata al vecchio piano regolatore varato alla fine anni 70».
Le linee del piano strutturale strategico sono state stilate dall’Università di Camerino ed in particolare dall’architetto Rosalba D’Onofrio. A presentare il bando a luglio, era stato il sindaco Robert Verrocchio, che aveva sottolineato come lo strumento dei programmi complessi avesse «l’obiettivo potenziare i vari quartieri della città e la peculiarità di essere una importante occasione anche di crescita economica ed occupazionale interna». Lo stesso sindaco aveva assicurato che non ci saerebbero stati ecomostri, ma solo realtà volte «ad offrire qualità sotto tutti i punti di vista».
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