Pineto, Passamonti spacca il centrodestra

Dopo la Lega anche il gruppo “Impegno e sviluppo” contrario alla candidatura dell’ex questore di Pescara
PINETO. «Fuga in avanti di Fratelli d'Italia». Così il gruppo consiliare “Impegno e sviluppo” di Pineto, in una notaa firma di Gianni Assogna, Antonello Savini e Luca Di Pietrantonio (quest’ultimi esponente della Lega), definisce l’annuncio di Fdi di volere candidare a sindaco l’ex questore di Pescara Paolo Passamonti. Una designazione che sta spaccando il centrodestra locale perché, prima del gruppo consiliare, sulla questine si è espressa negativamente anche la Lega. «È sorprendente», scrivono i consiglieri, «come l'unica forza politica che a Pineto non ha alcuna rappresentanza in seno al consiglio comunale abbia addirittura lanciato la candidatura a sindaco per le prossime elezioni di maggio 2019, con una figura capace, come si legge negli ultimi articoli di stampa, di unificare l'intero centrodestra, come se questo, fino ad oggi, fosse diviso su intenti e programmi amministrativi». Anche loro, come la Lega, non contestano il nome di Passamonti, ma il metodo adottato da FdI per lanciare la sua candidatura, senza un preventivo accordo con gli altri partiti ed esponenti del centrodestra. «Sia ben chiaro a tutti», prosegue la nota, «che questo gruppo consiliare, cosi come le altre forze politiche, non è stato coinvolto nella scelta del candidato, del quale ignoriamo persino le proposte programmatiche, a differenza delle sin troppo inveritiere ed ambigue affermazioni apparse sulla stampa, secondo cui avremmo addirittura avallato questa candidatura. Un conto è discutere ad un tavolo politico, che sino ad oggi non è stato mai convocato, né a livello locale, nè provinciale o regionale, su uomini e programmi; altro è ascoltare le varie disponibilità a candidarsi, alcune delle quali, oggi si rivelano, eccessivamente personalistiche». I tre consiglieri auspicano che si arrivi a un chiarimento, ma se non si dovesse arrivare a questo non si riterranno responsabili di un’eventuale divisone nel centrodestra. «Non saremo certo noi», concludono, «a fornire, su un piatto d'argento, al sindaco Verrocchio una possibile divisione dello schieramento politico, la cui responsabilità, ove taluno non dovesse fare un più che necessario passo indietro, non potrà che ricadere su chi improvvidamente ha deciso di imprimere una così forte accelerazione allo scenario politico. Ove ciò non dovesse accadere, non ci resta che augurare al neo-costituito circolo di Fratelli d'Italia ed ai suoi candidati la miglior fortuna per le prossime elezioni». (e.a.)
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