Pineto, Pd diviso su urbanistica, rifiuti e Parco marino

3 Marzo 2015

PINETO. Un direttivo straordinario per stabilire la linea unitaria del Pd locale su argomenti importanti, come la gestione dell’area marina protetta, l’urbanistica e lo smaltimento dei rifiuti. A...

PINETO. Un direttivo straordinario per stabilire la linea unitaria del Pd locale su argomenti importanti, come la gestione dell’area marina protetta, l’urbanistica e lo smaltimento dei rifiuti.

A chiederlo sono tre big pinetesi del partito (Luciano Monticelli, Alberto Dell’Orletta e Giuseppe Cantoro), i quali hanno diffuso un documento che suona come una tirata di orecchie nei confronti del sindaco Robert Verrocchio e del segretario locale del Pd Antonio Vignola, la cui gestione viene ritenuta poco incisiva nella vita politica e amministrativa di Pineto. «Troppe volte», si legge nel documento, « è risultata mortificata la partecipazione del partito stesso nella fase di discussione e decisione delle scelte strategiche compiute o da compiere». Una carenza di coinvolgimento che avrebbe determinato, secondo la lettura dei tre firmatari, la mancata elezione di Cantoro alla carica di consigliere provinciale, con l’aggravante che sulla vicenda si sarebbe evitata ogni analisi politica. «Questo», prosegue il documento, «al solo fine probabilmente di mascherare un latente disagio covato nelle fila della compagine amministrativa in cui sono presenti ben sei consiglieri indipendenti di cui tre rivestono il ruolo di assessore costituendo addirittura la maggioranza in seno all’organo esecutivo di governo».

Tutto questo, sempre secondo l’analisi dei tre, avrebbe prodotto dei notevoli effetti negativi sia sull’andamento amministrativo, sia sulle scelte politiche da compiere. «È innegabile, infatti», si legge ancora, «che riguardo ad argomenti di primaria importanza per lo sviluppo della comunità pinetese, il Pd locale non sia nella condizione di esprimere una posizione unica e condivisa». Il riferimento è, in primis, alla gestione dell’area marina protetta Parco del Cerrano, i cui vertici esecutivi dovranno essere rinnovati entro giugno. «Il problema non è legato alla scelta delle persone che saranno chiamate a rivestire tale incarico», precisano Monticelli, Dell’Orletta e Cantoro, «quanto alla necessità di confrontarsi sulla precedente gestione che, al di là dell’affermata innovatività da parte dell’ex presidente, attuale commissario straordinario, Benigno D’Orazio, presenta zone d’ombra, pertanto appare doverosa una seria indagine finalizzata ad accertare la funzionalità e la compatibilità del relativo assetto gestionale rispetto agli obiettivi di natura turistica e ambientale che tale ente, per definizione, è deputato a perseguire». I tre invitano inoltre a riflettere su «come, a distanza ormai di otto mesi dalle elezioni comunali, non sia stata ancora intrapresa una attenta riflessione sui temi urbanistici che dovrebbero delineare il futuro assetto del territorio pinetese, partendo dai contenuti del piano strutturale strategico, approvato dalla passata amministrazione comunale, per passare alla definizione del piano spiaggia e del comparto noto come sub-zona B». Il documento chiede «una verifica critica della questione dello smaltimento dei rifiuti con un esame approfondito della necessità di assicurare la presenza del Comune di Pineto all’interno del consorzio smaltimento Piomba-Fino». (f.ce.)

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