Pineto, polemiche per la gestione del parco Ninfee
PINETO. Polemiche per l’affidamento in concessione del chiosco del parco delle Ninfee a Pineto. A protestare è il presidente dell’associazione Pro-Corfù Filippo D’Agostino che si dice «costernato»...
PINETO. Polemiche per l’affidamento in concessione del chiosco del parco delle Ninfee a Pineto. A protestare è il presidente dell’associazione Pro-Corfù Filippo D’Agostino che si dice «costernato» per l’avviso pubblico che scade domani. «La nostra critica», spiega D’Agostino, «non è rivolta alla scelta di indire un pubblico avviso, ma alla condotta degli amministratori che, negli anni precedenti, non si sono mai degnati di rispondere alle nostre richieste di gestione del chiosco che volevamo utilizzare come sede per i nostri associati affinché potessero riunirsi per la programmazione delle iniziative del quartiere Corfù». D’Agostino precisa che la richiesta di poter gestire il chiosco contemplava sempre «l’accollo a carico dell’associazione di ogni spesa relativa alla manutenzione, alle utenze e quant’altro necessario, sollevando quindi il Comune da qualsivoglia onere o spesa». Secondo il comitato Pro-Corfù dall’avviso pubblico emergerebbe «la chiara ed inspiegabile volontà dell’ente di imporre esosi oneri a carico dell’eventuale concessionario, che dovrebbe non solo pagare profumatamente la gestione al Comune, ma anche provvedere alla manutenzione dell’intero Parco Corfù, i cui costi sono del tutto insostenibili per un’associazione no-profit di cittadini, che già offrono in maniera volontaria e gratuita la propria disponibilità ed attività lavorativa». D’Agostino tiene ad evidenziare che l’associazione da lui presieduta è attiva da ormai 25 anni, vanta un elevato numero di associati «e si è sempre contraddistinta per l’organizzazione di numerosi eventi di grande richiamo per turisti e residenti, con spese organizzative tutte ed esclusivamente a carico dell’associazione. Staremo a vedere chi si aggiudicherà la gestione della struttura e soprattutto quali saranno i reali ed effettivi benefici che da essa deriveranno per il territorio e per il quartiere Corfù; dal canto nostro non possiamo che riservarci, all’esito della menzionata procedura amministrativa di effettuare tutti gli approfondimenti del caso, chiedendo sin d’ora alle forze di opposizione di entrare in questa vicenda».
Domenico Forcella
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