Pineto, prorogata la carica del direttore del Parco marino

PINETO. Il consiglio d’amministrazione del Consorzio di gestione dell’area marina del Cerrano, come ultimo atto di fine anno ha prorogato per la terza volta consecutiva la carica del direttore dell’...
PINETO. Il consiglio d’amministrazione del Consorzio di gestione dell’area marina del Cerrano, come ultimo atto di fine anno ha prorogato per la terza volta consecutiva la carica del direttore dell’ Amp Stanislao D'Argenio che rimarrà per ulteriori tre mesi per assicurare la continuità dei progetti già in essere. È stato inoltre approvato il bilancio previsionale. In attesa della pronuncia del Tar sulla conferma o meno della presidenza in capo a Pietro Palozzo, attorno al tavolo si sono riuniti Fabiano Aretusi di Pineto in rappresentanza delle associazioni ambientaliste, Giuseppe Gentile per le minoranze dei due consigli comunali di Silvi e Pineto, Walter Varani nominato dal Comune di Silvi (quota Lega) che attualmente svolge la carica pro tempore di presidente e Domenico Ruggiero nominato dalla Provincia in quota FdI.
Tanti i punti all’ordine del giorno analizzati essenzialmente tutti legati alla tutela del parco, come la realizzazione di un impianto antincendio lungo tutta la pineta litoranea e una ristrutturazione parziale del manufatto antico della Torre di Cerrano. Quella delle misure antincendio è da sempre al centro dell’interesse anche delle precedenti amministrazioni ma fino ad oggi ancora non si è riusciti a portare a termine un progetto concreto. Durante la riunione di fine 2020, il cda ha considerato anche progetti da finanziare con contributi ministeriali e tramite la partecipazione a bandi europei. Tra i temi messi in stand by annunciati nei mesi scorsi dal sospeso presidente Palozzo c’ era anche la partecipazione a un bando di 400mila euro per l’efficientamento energetico per tutta l’area marina compresi gli uffici amministrativi poi, la riqualificazione con un finanziamento di 150mila euro del cosiddetto “giardino mediterraneo” mediante la costituzione di una banca del seme di specie di piante autoctone in tutta la zona dunale protetta. Allo studio anche l’arrivo di mezzi acquatici e di imbarcazioni da utilizzare per fini istituzionali per la divulgazione scientifica delle peculiarità dell’Amp. Infine, sul tavolo, c’è anche il progetto che prevede l’apertura di un info-point nel Comune di Silvi come supporto all’ufficio Iat.(d.f.)
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