Pineto, protesta contro la nuova pista ciclabile

Secondo il comitato dei residenti di Villa Ardente si trova nel posto sbagliato «Si potevano togliere le aiuole ed evitare di perdere i parcheggi»
PINETO. La pista ciclabile in costruzione a Pineto nord scatena un vespaio di polemiche in vista dell'arrivo dell'estate. Al centro della recente protesta che ha visto protagonisti i componenti del comitato di quartiere "Villardente" assieme a residenti della zona e operatori turistici, ci sono i lavori – fermi da mesi – della pista ciclopedonale che va dal ponte girevole sul Calvano fino alla pineta Catucci. A causa dei lavori per la pista, sostengono i residenti, ci sono meno parcheggi. In una nota Angelo Di Giorgio presidente del comitato scrive: «È giusto a nostro avviso che i cittadini sappiano come stanno le cose. Noi da sempre abbiamo pensato che la politica partecipata sia uno strumento fondamentale per far sì che i cittadini, tramite associazioni, comitati o qualsiasi altro portatore di interesse, possano partecipare ai processi decisionali dell'amministrazione in merito alla cosa pubblica. Nel caso della pista ciclabile sul lungomare dei pini, già nella fase embrionale della progettazione esprimemmo il nostro parere chiedendo di togliere le attuali aiuole presenti sul marciapiede, di far passare la pista proprio lì, scongiurando così l'eliminazione di 15 posti auto che, a nostro avviso, vista la già disastrata situazione dei parcheggi in tutto il nostro quartiere, sarebbero stati essenziali». Il comitato protesta per il mancato accoglimento della richiesta e ribadisce che l'opera è stata realizzata in un tratto sbagliato. «Abbiamo organizzato un incontro in Comune e siamo stati ricevuti dal solo vice sindaco e dal comandante dei vigili urbani, ai quali abbiamo espresso tutte le nostre preoccupazioni in merito a quest'opera. La non considerazione delle tante osservazioni da parte dei cittadini deve essere letta come una forte mancanza di rispetto nei confronti degli stessi. È nostra intenzione, insieme ai cittadini, iniziare una raccolta firme affinché l'amministrazione possa tornare sui propri passi e scongiurare il completamento del tratto di quest'opera che riguarda il lungomare. Inoltre la proposta che ci hanno annunciato per recuperare posti auto proprio non ci piace, anzi la riteniamo ancora più pericolosa e assurda visto che per un tratto dello stesso lungomare sarebbe di doppio senso alternato.Ci suona un po' come: certo ci rendiamo conto di aver fatto un errore ora troviamo una formula tutta "italiana" per recuperare e il nostro contentino sarebbe servito. Noi non ci stiamo a questo gioco e difenderemo i nostri diritti di cittadini e delle aree pubbliche che ci riguardano».
Domenico Forcella
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