Pineto, tubi sulla spiaggia ma il ripascimento tarda

Proteste dei balneatori perché non sono ancora iniziate le operazioni Si attende l’arrivo della nave che dovrà dragare 13mila metri cubi di sabbia
PINETO. In arrivo sul litorale nord di Pineto 13mila metri cubi di sabbia. Serviranno per un corposo ripascimento della costa nord pesantemente danneggiata dalle mareggiate dello scorso febbraio. Da oggi e per i prossimi cinque-sette giorni, a seconda delle condizioni meteo, una nave con due motopontoni e con l’ausilio di una rete di tubazioni provvederà a sparare sabbia nel tratto di litorale che va dalla zona nord del Calvano fino ai campeggi. Il Comune fa sapere che i lavori prevedono il prelievo della sabbia a largo che verrà poi depositata sul litorale. Visto il week end alle porte, per non creare disagi agli stabilimenti balneari, il primo tratto interessato sarà quello della spiaggia libera. Il Comune evidenzia inoltre come Pineto sia stato il primo della costa teramana ad aver completato l’iter autorizzativo per il ripascimento, precisando che se rc’è stato ritardo nell’avviare l’intervento, questo è stato dovuto alle condizioni del mare che fino a qualche giorno fa non hanno consentito le operazioni tecniche di asportazione della sabbia.
Se da una parte c’è una rassicurazione per la stagione estiva oramai iniziata, dall’altro non mancano le proteste di alcuni balneatori che nel primo week end di giugno proprio nella zona nord non sono ancora riusciti a posizionare gli ombrelloni. Cristina Di Musciano, titolare del lido da Gino afferma: «Stiamo attendendo la nave che dovrà fare il ripascimento da settimane, ma al momento non abbiamo visto nulla, ed anche se dovesse arrivare al momento non possiamo lavorare, non possiamo dare ombrelloni ai villeggianti. Il primo week end estivo per noi è saltato. I turisti che vengono da fuori non devono subire danni». Dello stesso avviso è Gianni Cichella del Lido San Marco che aggiunge: «I tubi (quelli che serviranno a portare la sabbia, ndr) sono stati posizionati da tempo ma non abbiamo visto nessuna nave per il ripascimento. I lavori fatti in questo periodo creano uno scompiglio ambientale che va tutto contro il turismo. Ruspe e operai sul litorale ora non dovrebbero esserci». Un turista di Lodi, Domenico Zuccotti, che da quattro anni prende una casa a Pineto, ha detto: «Davanti a casa ci sono dei massi enormi e la spiaggia davanti alla pineta Catucci è impraticabile. È assurdo che per un paese che vive di turismo al 10 giugno gli stabilimenti sono ancora in queste condizioni. L’anno prossimo non so se tornerò». Quello dell’erosione è stato uno dei temi che hanno animato di più la recente campagna elettorale. Tra le soluzioni ipotizzate le barriere rigide in mare. Ipotesi che ora dovrà essere affrontata e vagliata del sindaco Robert Verrocchio.
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