Pini da tagliare, appello al prefetto

Il “Cittadino governante” scrive a Stelo: «L’abbattimento delle piante va evitato»
GIULIANOVA. È ancora scontro sul taglio dei pini previsto nella zona dell’ospedale tra “Cittadino Governante”, l'ex sindaco da poco rientrato nel Pd Francesco Mastromauro e l’assessore al verde pubblico Paolo Giorgini. Il gruppo di opposizione guidato da Franco Arboretti ha annunciato, come deciso nell’assemblea cittadina per la salvaguardia degli alberi, sabato al centro “I Pioppi”, la mobilitazione a sostegno di questa causa. Nel frattempo il “Cittadino governante” ha inviato una lettera al prefetto Fabrizio Stelo in cui chiede di intervenire per fermare l’abbattimento dei 77 pini in via Ruetta Scarafoni, via Cerulli e nel parcheggio antistante il liceo scientifico, dove già oggi partiranno i lavori di messa in sicurezza delle strade, come indicato nell’ordinanza della polizia municipale firmata dal comandante Roberto lustini.
Nei giorni scorsi, il gruppo consiliare di minoranza ha riferito di aver diffidato il sindaco Jwan Costantini e Giorgini «dall’effettuare il programmato taglio degli alberi, rappresentando sin da ora che se darete corso ai tagli previsti, agiremo nelle opportune sedi». Infine il “Cittadino governante” lancia un appello anche al mondo della scuola. «Non possiamo permetterlo», afferma il gruppo guidato da Arboretti, «mobilitiamoci ed esprimiamo la nostra indignazione a voce alta». Toni più pacati sono usati, invece, dall’ex primo cittadino Mastromauro che, dopo quattro anni di «silenzio voluto», come lui stesso ha tenuto a precisare, lancia un appello all'amministrazione comunale affinché si ragioni su una diversa soluzione che scongiuri il taglio degli alberi. «Una vicenda mal gestita sul piano della comunicazione, che ha fatto nascere una situazione che si sarebbe potuta evitare, attraverso un dialogo preventivo con la città», afferma, «e che andrebbe affrontata da buon padre di famiglia». Secondo l’ex sindaco, che si dice comunque favorevole all’intervento di messa in sicurezza del manto stradale, per evitare il taglio degli alberi, sarebbe stato opportuno mettere in campo le indicazioni riportate nella relazione a cura del tecnico forestale Matteo Colarossi, optando per l’eventuale creazione di ampie aiuole, che includerebbero le ceppaie sopraelevate, oppure lavorando su una diversa viabilità, compatibile con la salvaguardia dei pini.
«Una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla creazione uno spazio più ampio per pini e pedoni», suggerisce Mastromauro, «restringendo la carreggiata per i veicoli. Auspico una maggiore distensione dei toni e un ripensamento da parte dell'amministrazione». Anche Giorgini, tirato più volte in ballo per questa vicenda, interviene per alcune precisazioni che ritiene indispensabili. «Si sta distorcendo l'informazione alla cittadinanza», dichiara l’amministratore, «parlando di 77 pini, mentre l’intervento di abbattimento riguarda 23 alberi, che andranno peraltro sostituti con la piantumazione di nuove essenze arboree: è vero che secondo Colarossi c’è la possibilità di salvarli, ma ciò implicherebbe una restrizione della carreggiata ambo i lati di due metri per parte, perdendo così tutti i cento parcheggi sul lato strada e in una zona del genere non ce lo possiamo permettere». L’assessore rincara la dose. «Ciò che mi fa specie», conclude, «è che entrambi gli ex sindaci non sono stati in grado di fornire una soluzione che sia davvero praticabile: mi sembra soltanto un attacco da propaganda elettorale». (s.g.)

