Pini da tagliare, nuove accuse alla giunta

Il Cittadino governante: «Mancano dati certi sul pericolo di crollo, c’è solo una valutazione a occhio»
GIULIANOVA . «Non si possono abbattere i pini di viale Vittorio Veneto senza prove certe. Chiediamo la verifica strumentale e i pareri del Genio civile e della Soprintendenza». Non si arrende il Cittadino governante dopo l’avvio dei lavori, nei giorni scorsi, per il taglio di 17 pini in via Veneto, la strada che collega il confettificio Orsini all’ospedale, deciso dall’amministrazione per «rischio cedimenti». Secondo il Comune, gli alberi analizzati non possono definirsi monumentali poiché non inseriti nell’elenco stilato dall’allora Forestale. «Abbiamo letto la relazione del tecnico incaricato ci sembra assolutamente insufficiente come motivazione addotta per l’abbattimento dei pini», afferma il gruppo di opposizione, «nella relazione si parla di provvedimenti indicati sulla base della sola valutazione visione speditiva del tecnico incaricato Matteo Colarossi. Riteniamo, invece, che per l’abbattimento occorra avere la certezza che il cedimento degli alberi in questione sia altamente probabile e questa certezza la possono dare solamente le prove strumentali con elastomeri di alta precisione, come conferma anche la sentenza del Consiglio di Stato del 27 ottobre 2022».
Secondo il Cittadino governante solo dopo queste indagini si potranno trarre conclusioni e decidere, dunque, se gli alberi possono restare, devono essere abbattuti o necessitano di interventi conservativi. «Un albero adulto dà tanti benefici all’ambiente e agli esseri umani, e per averli occorrono decine di anni, quindi non si deve tagliare mai a cuor leggero e si deve fare di tutto per salvarlo», continua il gruppo, «si tenga conto che nelle linee guida del ministero dell’Ambiente c’è scritto che nessun albero è esente dal rischio cedimento, quindi va da sé che non si può avere la tendenza al taglio facile, come ci pare vada di moda con questa amministrazione, invocando la sicurezza, perché altrimenti dovremmo abbatterli ovunque. Inoltre, trovandosi i 17 pini ai lati di una strada collinare delimitata da scarpate, si deve considerare che le radici svolgono un’importante funzione contro il rischio di smottamento, specialmente sul lato est dove la scarpata presenta i gradi massimi del pericolo di frane».
Il Cittadino governante invita la giunta a non adottare provvedimenti avventati. «Come si vede sono tanti i motivi di riflessione che offriamo con spirito costruttivo all’assessore Giorgini e all’amministrazione Costantini», conclude il gruppo di opposizione, «perché non si affidino a giudizi sommari e dimostrino maggiore cautela, più senso di responsabilità, vera e concreta sensibilità nei confronti del verde urbano».
Luca Venanzi

