Pini da tagliare, resta la tensione Di Candido: impossibile salvarli

7 Aprile 2023

L’assessore spiega il no alla proposta di Arboretti: «Già adottata a Pescara, ma le radici sono rinate» In via Ruetta Scarafoni è ritenuto inapplicabile anche il senso unico: flussi di traffico troppo intensi

GIULIANOVA. «I pini in via Ruetta Scarafoni non si possono salvare». È la sintesi che emerge dalle parole dell’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente Giampiero Di Candido, che spiega le motivazioni secondo le quali la proposta avanzata dal “Cittadino governante”, bocciata in consiglio comunale lunedì scorso, non è praticabile. «Nel caso di via Ruetta Scarafoni», precisa l’amministratore, «l’ufficio tecnico aveva valutato una soluzione alternativa, così come proposto dal consigliere del Cittadino governante Franco Arboretti. Un intervento simile a quello richiesto venne realizzato alcuni anni fa a Pescara, in via Doria, ma dopo pochi anni, le radici dei pini sono ricresciute, creando nuovamente il problema stradale». La conseguenza, dunque, è che gli alberi non potevano restare. «Si è ritenuto, in questo specifico caso», chiarisce ulteriormente l’assessore, «di non adottare una soluzione temporanea ma definitiva».
Nel consiglio comunale di lunedì pomeriggio, Di Candido durante il suo intervento, nell’ambito della discussione sulla mozione per la salvaguardia degli alberi, presentata dal gruppo di Arboretti, ha fornito ulteriori dettagli, «Ad ogni abbattimento corrisponde una nuova piantumazione», ha confermato, «il Comune ha però il compito di sposare le necessità di tutti e di trovare per questo, un punto di equilibrio: in via Ruetta Scarafoni non si poteva procedere diversamente». Secondo Di Candido, il senso unico di circolazione, proposto dal “Cittadino governante”, non era una opzione accettabile dato che in quella via, specie dopo la realizzazione del nuovo polo scolastico, sarà moltiplicato il volume di traffico, attualmente già consistente a causa della presenza delle scuole e dell’ospedale.
L’amministratore fornisce chiarimenti anche sul parcheggio davanti al liceo Curie, dove la mozione del gruppo di Arboretti chiedeva il mantenimento dell’alberatura. «Già parecchi mesi fa, in sede di commissione urbanistica era stato avviato un dialogo sulla conservazione di una percentuale del verde esistente, ma alla fine dell’interlocuzione si è optato per la decisione conservativa», spiega, «la stessa è stata illustrata agli associati del Conalpa e agli studenti del liceo Curie». In conclusione l’assessore fa notare che «non tutti i pini saranno sostituiti, ma la misura comporterà una riduzione dei posti macchina che sarà nostra cura ritagliare in altre aree poco distanti».
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