Pini tagliati, rapporto della Forestale al pm

17 Luglio 2016

Inchiesta sul contestato abbattimento delle piante disposto dal Comune davanti alla Noè Lucidi

TERAMO. Il comando provinciale della Forestale di Teramo ha rimesso un corposo rapporto alla magistratura nell’ambito dell’indagine sul contestato taglio dei pini davanti alla scuola elementare Noè Lucidi disposto nell’agosto scorso dal Comune. «Le numerose attività svolte», fa sapere la Forestale in una nota, «hanno riguardato, in particolare, acquisizioni di atti tecnici in merito ai lavori eseguiti, da cui potrebbero scaturire elementi utili ad ipotizzare violazioni in materia di pubblici appalti con la possibile apertura del previsto fascicolo da parte dell’autorità giudiziaria. La magistratura teramana, per i relativi approfondimenti, ha coinvolto la sezione di polizia giudiziaria Forestale operante presso la stessa ed un consulente tecnico esterno».

Sul taglio dei pini era stata presentata una denuncia firmata dai consiglieri comunali del Pd Manola Di Pasquale (poi dimessasi dal’incarico per assumere la presidenza dello Zooprofilattico) e Alberto Melarangelo, al culmine di una protesta che li aveva visti protagonisti insieme al capogruppo Gianguido D'Alberto e ai rappresentanti di Teramo Nostra e altre associazioni, davanti alla scuola Noè Lucidi mentre gli operai del Comune stavano tagliando le piante. Gli alberi vennero abbattuti con un’ordinanza del sindaco per ridurre i marciapiedi davanti alla scuola e ricavare così lo spazio necessario ai parcheggi e al cordolo di cemento che divide la carreggiata stradale. L’amministrazione disse che quei pini erano malati e che quindi bisognava abbatterli anche per motivi di sicurezza, perché potevano crollare, ma secondo i consiglieri di opposizione e le associazioni non era vero, tanto che nella stessa ordinanza non si faceva alcun riferimento alle condizioni degli alberi.