Pioggia dai tetti nelle case popolari appena costruite

18 Luglio 2014

Montorio, cinque famiglie costrette a usare le bacinelle per raccogliere l’acqua che filtra nelle stanze

MONTORIO. Cinque famiglie da gennaio sono costrette a raccogliere l'acqua con le bacinelle, in attesa di un intervento da parte dell'Ater perché filtra l’acqua piovana dal tetto.

E' una storia senza fine quella delle case popolari di via del Colle in pieno centro storico di Montorio, realizzate ex novo qualche anno fa e consegnate da appena un anno. Si perché quelle cinque famiglie hanno dovuto attendere mesi e mesi prima di ottenere l'allaccio del gas per riscaldare l'acqua e cucinare. Risolto il problema gas, per il quale si rivolsero al Centro nel luglio dello scorso anno e risolto il problema delle tubature di un bagno che perdeva e che aveva danneggiato uno degli appartamenti, ora tornano a segnalare un ulteriore problema. «Non sappiamo più cosa fare», è l'appello che lanciano disperate le cinque famiglie, che da gennaio vivono con le infiltrazioni d'acqua in casa. Quattro single e un'anziana coppia sono esasperati. E sono i cinque affittuari a rivolgersi al Centro. «Ancora una volta ci sentiamo presi in giro dall'Ater, avvertita già da gennaio dagli uffici comunali ai quali inizialmente ci eravamo rivolti», raccontano, «succesivamente, nel mese di febbraio, il Comune inviò un fax all'Ater. Nel mese di aprile ci siamo mossi noi direttamente inviando una lettera con raccomandata all'Ater per esporre nuovamente il problema. Ma nessuno ci hai mai risposto. Abbiamo chiamato ripetutamente, tante promesse in campagna elettorale finite poi nel vuoto, come quella di un cestello che sarebbe servito per salire sul tetto e vedere se si trattava semplicemente di qualche tegola che si è spostata o altro. Nei primi giorni di giugno finalmente un ingegnere dell'Ater effettua un sopralluogo. Ma ad un mese di distanza noi non abbiamo visto più nessuno». concludono ironizzando, «a meno che non abbiano suonato al portone e non ce ne fossimo accorti, visto che non funziona neppure quello e siamo costretti per un errore di collegamento di fili elettrici ad aprire a mano». Anche il nuovo sindaco Gianni Di Centa ha più volte segnalato il problema all'Ater. «Ma mi dicono che dobbiamo attendere», ha spiegato il primo cittadino, «l'approvazione del bilancio dell'azienda».

(c.d.l.)

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