Pioggia e parcheggi: mattinata di caos nell’area del mercato

La sosta selvaggia intasa la strada a ridosso di piazza Pertini L’arrivo dei vigili urbani innesca la fuga degli automobilisti
PINETO. Sono bastate poche gocce d’acqua a scatenare il caos del traffico nella zona del mercato di Pineto. Ieri, intorno alle 10, davanti piazza Pertini, dove sono posizionate le bancarelle della frutta e dei generi alimentari, una colonna di auto si è formata sulla carreggiata, creando un intasamento. A causa della mancanza di parcheggi nelle vicinanze del mercato, in caso di maltempo molti si fermano che le macchine lungo la strada, inserendo le quattro frecce, per andare a fare velocemente la spesa.
La sosta selvaggia ha interessato così la zona dall’inizio del ponte sul Calvano fino a scendere verso la zona laterale del piazzale per poi proseguire fino a via Mazzini. Alcuni hanno parcheggiato all’incrocio con via D’Annunzio, altri davanti le paline dove si affiggono i manifesti funebri. Altri ancora hanno abbandonato la macchina a fianco alle case popolari, altri ancora agli angoli degli incroci. L’arrivo di una pattuglia dei vigili urbani ha innescato il fuggi fuggi generale degli automobilisti con le macchine in divieto. Gli agenti hanno trovato la zona del mercato invasa dalle auto in sosta vietata, ma secondo il comando prima di fare le multe hanno cercato di rintracciare i proprietari delle macchine per farle spostare. In quella zona la polizia municipale sottolinea di garantire comunque controlli costanti per evitare intasamenti. Se da una parte ieri si è generato il caos, dall’altra ci sono gli ambulanti che chiedono, specie nella zona dei banchi con i generi alimentare, più parcheggi.
In molti per evitare di sostare nella vicina piazza Roma preferiscono delle scorciatoie come quella di sostare sulla strada provinciale 28 vicino al deposito attrezzi comunali. Da qui attraversano la statale 16 utilizzando il passaggio pedonale. La mancanza di strisce in corrispondenza del mercato rende però il tragitto pericoloso. «Chiediamo tolleranza per le soste temporanee e non le multe», sottolinea uno degli ambulanti, «già il lavoro si è ridotto di molto, non bisogna calcare troppo la mano con le multe e far scappare quei pochi clienti che ancora ci sono in questo periodo di crisi».
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