Piovono ricorsi al Tar Sospeso dalla Asl il concorso da impiegato

La contestazione degli esclusi è che sull’elaborato della prova pratica la commissione avrebbe fatto apporre nome e cognome del candidato
TERAMO. La Asl ha sospeso il concorso da assistente amministrativo. Si tratta di una selezione ormai datata, la cui prova preselettiva si svolse nel settembre del 2019 al palazzetto. Allora rispetto agli oltre 2.200 iscritti si presentarono 1.037 aspiranti impiegati ad affrontare la prova .
Alla base del congelamento della procedura concorsuale, che ormai era quasi giunta al termine, ci sono alcuni ricorsi al Tar di concorrenti esclusi.
Il problema risiederebbe tutto nella prova pratica. Dopo la prova preselettiva, infatti, il 23 luglio scorso si è svolta la prova scritta svolta da 221 concorrenti. A questa è seguita una prova pratica, che consisteva «nell’esecuzione/descrizione di tecniche specifiche relative al profilo o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta», come ha disposto la Asl. In particolare è stato chiesto al candidato di redigere una disposizione di servizio. L’intoppo sta nel fatto che la commissione, presieduta da Berardo Parmegiani, avrebbe fatto apporre il nome del candidato sui fogli con l’elaborato del concorrente, contravvendendo alla regola secondo cui non deve essere riconoscibile in fase di valutazione. D’altro canto se per prova pratica si intende una prova eseguita davanti alla commissione l’anonimato non deve essere tutelato. Gli esclusi hanno fatto leva sul primo aspetto per presentare ricorso al Tar e chiedere la sospensiva del concorso da 11 posti di assistente amministrativo. Un concorso molto atteso alla Asl, che ancor più in questo momento si trova a corto di personale, anche amministrativo. Tanto che il direttore generale, Maurizio Di Giosia, in passato aveva già annunciato lo scorrimento della graduatoria per un numero maggiore di assunzioni.
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