Piscina, il Pd scrive al sindaco «Non affidiamola tutta ai privati»

11 Gennaio 2018

I Democratici chiedono di lasciare almeno due corsie nella disponibilità dell’ente e di riaprire dalle 11 Il Cittadino Governante e i 5 Stelle attaccano: «Amministrazione inadeguata e imbarazzante» 

GIULIANOVA. È una corsa contro il tempo quella che la vice sindaco e assessore allo sport Nausicaa Cameli sta facendo per ripristinare gli orari di apertura della piscina comunale al mattino e alla domenica. E mentre si susseguono gli incontri con le associazioni del territorio, alla ricerca di personale disponibile per il servizio di sicurezza fuori dalla vasca, la direzione del Pd si è riunita lunedì pomeriggio per analizzare la questione e valutare le alternative possibili per dare soluzione al problema. Secondo il partito democratico, la priorità è quella di evitare l’esternalizzazione totale della struttura sportiva e di mantenere in capo all’ente pubblico almeno due corsie. La richiesta è stata inviata alla e-mail certificata del sindaco Francesco Mastromauro, alla vice sindaco Nausicaa Cameli e al dirigente Corinto Pirocchi. Nel documento si chiede di «evitare l’affidamento totale della struttura ad associazioni private». La direzione del Pd chiede inoltre «di mantenere la gestione pubblica di due delle corsie di cui attualmente si dota la piscina comunale, e propone l’emanazione, in breve tempo, di un bando pubblico in cui la società aggiudicataria fornisca un proprio collaboratore per l’affiancamento del dipendente comunale di turno». Nell'immediato, fino alla predisposizione del bando pubblico, il Pd fa due proposte: 1) la turnazione dei dipendenti per garantire l'apertura della struttura dalle 11 alle 21; 2) l’inserimento di persone in affiancamento dei dipendenti del settore, ad adiuvandum al personale comunale.
La soluzione prospettata dal Pd ha però sollevato qualche perplessità. «Perché riaprire la piscina solo dalle 11», hanno chiesto gli utenti sui social, «e non dalle 8.30 come era consuetudine prima della drastica decisione di inizio anno?». E ancora: «La piscina potrà essere riaperta anche la domenica?».
Sulla vicenda intanto si registrano prese di posizione dei partiti presenti in consiglio. A parlare per primo è stato il consigliere comunale del Cittadino governante Franco Arboretti secondo cui «il progressivo logoramento dei rapporti tra le forze interne alla maggioranza e l’attenzione tutta spostata verso una fantomatica candidatura alle politiche da parte del sindaco, aggiunti alla cronica insufficienza amministrativa, stanno provocando situazioni imbarazzanti che vanno a sommarsi alle tante altre problematiche irrisolte da tempo». Tra i disservizi segnalati dal consigliere del Cittadino governante c’è anche la situazione della piscina: «La riduzione di giornate e orari di apertura della piscina a seguito di un prevedibile pensionamento da parte di un operatore, sta penalizzando un servizio per il quale molti hanno pagato. Un fatto assurdo», dice Arboretti, «considerato che nel frattempo vi sono state assunzioni in altri ambiti meno urgenti. È grave che l’amministrazione comunale non abbia pensato in anticipo ad una soluzione». Anche il Movimento 5 Stelle si unisce al coro delle critiche: «Mentre ci sarebbe una città da amministrare l’avvocato Francesco Mastromauro pensa al suo futuro politico, e basta», dice il consigliere comunale dei 5 Stelle Margherita Trifoni, «intanto i problemi restano irrisolti e oltre alle buche, al degrado, alle strade chiuse, e alle verifiche sismiche delle scuole dai tempi sempre più lunghi e incerti, ora abbiamo anche la piscina chiusa mezza giornata, per decisione di un dirigente, perché non si trova un dipendente che possa aprire la mattina. Intanto il Pd e Articolo 1 si attaccano quotidianamente su tutto, restando al governo solo per non mollare la poltrona, e mentre Mastromauro tentenna sulla candidatura romana, la città sprofonda».
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