Piscina, sfilano i dipendenti da mesi senza stipendio

Montorio, i lavoratori in corteo chiedono l’aiuto dell’amministrazione comunale Momenti di tensione quando la titolare taglia i lucchetti per entrare nell’impianto
MONTORIO. E' il giorno del corteo dei lavoratori della piscina comunale senza stipendio dal dicembre 2015. Ieri mattina i 21 dipendenti dell'associazione sportiva dilettantistica "MSP Abruzzo" (che gestisce l'impianto sportivo) supportati anche dai 60 lavoratori stagionali impegnati con le colonie estive che non hanno percepito i compensi per i mesi di giugno, luglio e agosto 2015, in sciopero da sabato mattina hanno manifestato dalla struttura di via Piane, con tanto di striscioni al seguito, fino al palazzo municipale.
Qui, scortati da carabinieri, polizia e vigili urbani , sono stati ascoltati dal vice sindaco Andrea Guizzetti, dalla consigliera delegata allo sport Eleonora Cimini e dal sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco in rappresentanza dei sindaci dei Comuni coinvolti nelle colonie estive. «Noi vogliamo tutelare i lavoratori», ha detto la consigliera delegata allo sport, «Siamo con voi, ma dobbiamo agire per le vie legali, perché c'è una convenzione stipulata con la MSP Abruzzo con tanto di capitolato di appalto». Il sindaco Di Marco ha parlato di lavoro di squadra: «Collaboreremo con voi lavoratori e con l'amministrazione comunale per la risoluzione del problema». Se la tensione sembrava essersi allentata in Comune, nel tardo pomeriggio è esplosa davanti ai cancelli dell'impianto sportivo, quando la titolare della MSP Tiziana Gabrielli ha tagliato e sostituito davanti ai lavoratori i lucchetti che chiudevano i cancelli per entrare all'interno del centro portandosi dietro degli istruttori. «I lavoratori», ha dichiarato Giancarlo De Sanctis, segretario generale Filca-Cisl Teramo che da ieri mattina ha presidiato la struttura con i dipendenti, «si sono detti pronti a forme di protesta eclatanti, soprattutto se qualcuno proverà, come girano voci, a sostituirsi a loro durante lo sciopero. Per noi in piscina entrerà solo la titolare Tiziana Gabrielli, ma non altri istruttori che possano sostituirsi a loro, violando così le norme della Costituzione e dello Statuto dei lavoratori che parlano del diritto allo sciopero». Accorsi in piscina, oltre ai carabinieri, anche il vice sindaco Guizzetti, la consigliera Cimini e il primo cittadino Gianni Di Centa, che ha replicato alle le dichiarazioni di Gabrielli pubblicate su il Centro. «La Gabrielli», ha precisato il sindaco, «ha ottenuto a partire dal 1995 diverse proroghe nella gestione dell'impianto fino al 2020. Proroghe legate ad investimenti che lei effettuava, per aumentare il bacino di utenza. Non può dichiarare che ha fatto manutenzione ordinaria e straordinaria da sola come unico legale rappresentante della società, senza che nessuno sia mai intervenuto con un euro, nemmeno il Comune. Lei stessa ha sottoscritto un accordo con la passata amministrazione, che le riconosceva la manutenzione straordinaria. Semplifico, lei faceva i lavori di tasca sua e a noi li rateizzava. Tanto che le dobbiamo ancora versare due rate da 10 mila euro ciascuna, una relativa al 2015 e una al 2016 che abbiamo sospeso, poiché risulta inadempiente nei confronti del Ruzzo, a cui deve 12 mila euro di utenze da pagare intestate al Comune (poichè non ha fatto mai la voltura del contatore). E' un modo questo per tutelarci».
Catia Di Luigi
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