Piscina, si allungano i tempi: bisogna modificare il progetto

L’assessore Di Candido spiega: «I tecnici del ministero dello Sport hanno chiesto una miglioria, va cambiato il sistema di riciclo delle acque. Fin quando non viene realizzata non si può procedere»
GIULIANOVA. Si allungano i tempi per i lavori di ristrutturazione e ammodernamento della piscina comunale di via Ippodromo. Il termine previsto per la riconsegna della struttura riqualificata era stato fissato, secondo il cronoprogramma, al 31 ottobre; tuttavia sono sopraggiunti degli imprevisti in corso d’opera e quindi i tempi potrebbero notevolmente protrarsi. I ritardi sarebbero attribuibili a delle variazioni progettuali richieste dal ministero dello Sport.
A chiarire la situazione interviene l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, che afferma: «Purtroppo, nel corso dell’intervento, l’impresa ha dovuto sospendere i lavori in seguito a un’ispezione effettuata qualche mese fa da tecnici per conto del ministero. Ricordiamo che l’opera è stata finanziata dal dipartimento ministeriale Sport e Periferie e che quindi il collaudo finale spetta a loro, e che il progetto del bando per la riqualificazione della piscina è stato vidimato dalla Federazione italiana nuoto perché altrimenti non poteva essere finanziato».
Questi ritardi derivano dunque dal fatto che i tecnici ministeriali hanno richiesto una miglioria. Questa riguarda il riciclo delle acque clorate fra le vasche. «Nella parte superiore delle piscine ci sono gli scolmatori», continua l’assessore, «l’acqua in eccesso non viene buttata, ma si immette in un sistema di ricircolo: l’osservazione effettuata dai tecnici riguarda queste tubazioni, che non devono essere interrate ma inserite in un cunicolo perché, in caso di rottura, permettono a chi interviene di sfilarle. Il resto dell’impianto è tutto perfettamente a norma».
Per tale motivazione, dunque, è stata chiesta una perizia di variante da parte dell’impresa che sta svolgendo i lavori, e fino a quando il ministero dello Sport non autorizza tale miglioria, non si può procedere all’ultimazione del lavoro. Di Candido conclude confermando che la riconsegna dell’opera è prevista per il 31 ottobre, ma aggiunge che, a causa della necessità di questa miglioria, potrebbe slittare per la fine di novembre o forse anche più.
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