Piscina, si va verso il raddoppio dei costi Tagliate altre opere

Il Comune per ora non potrà mettere a norma l’auditorium Spunta un contenzioso con l’Ecotedi per servizi non svolti
GIULIANOVA. Nelle casse del Comune pare ci sia stata una sorta di desertificazione ed i guai, che portano alla luce la cruda realtà, non arrivano mai da soli. Nella maggioranza di martedì sera ne sono emersi di nuovi.
In primis c’è il problema ancora irrisolto della piscina comunale la cui riapertura è stata più volte annunciata dal sindaco Mastromauro (con tanto di scuse formali all’utenza), ma al momento i lavori sono ancora in corso. Probabilmente tutto si concluderà dopo le festività. Intanto il costo dell’intervento, dai 20mila euro preventivati, è già lievitato a 30mila euro e c’è la possibilità di un ulteriore sforamento (si parla fino a 40mila euro) per la sistemazione delle tubazioni di ventilazione, per giunta ossidate, come previsto dal protocollo dei vigili del fuoco per il rilascio dell’agibilità. Da qui, visto l’inaspettato impegno di spesa, l’impossibilità di mettere a norma il Centro polivalente dell’Annunziata ed in particolare l’auditorium per mancanza di liquidità. Ad oggi l’auditorium è parzialmente inagibile in quanto sprovvisto di tende e sedie ignifughe, come disposto dalle norme sulla sicurezza nei locali pubblici. Tra l’altro nella struttura non è funzionante da tempo l’impianto di riscaldamento per il quale la ditta addetta alla manutenzione avrebbe previsto la sostituzione delle due caldaie con una spesa per il Comune di diverse migliaia di euro. Il problema sarebbe stato risolto in parte dal custode Pasquale Ortolani, che è anche presidente del centro anziani e che dice: «All’auditorium abbiamo dovuto annullare il ballo del venerdì e il Capodanno degli anziani. Il circolo degli anziani dell’Annunziata ha circa 300 iscritti e c’è il pericolo di perderne più della metà se non vengono risolti certi problemi». Per l’auditorium e l’ex tribunale la maggioranza intende destinare delle somme, ma tutto è rimandato all’anno prossimo.
Altra tegola arriva dal rapporto con la Ecotedi, alla quale il Comune avrebbe contestato il mancato svolgimento di alcuni servizi per cui l’ente scalerebbe 140mila euro dalla somma dovuta alla società. La ditta, dal suo canto, avrebbe fatto notare che dalle proprie evidenze ci sarebbero pendenti 80mila euro per prestazioni extra relative ai mercatini svolti nel 2015 e nel 2016. Qualche consigliere avrebbe obiettato che, nell’ambito degli stessi mercatini organizzati dalle associazioni di categoria, non sarebbero state incassate le somme relative alla Tari.
E a proposito di mercatini, sembra che Giulianova sia uno dei pochi comuni a non aver recepito le direttive della Regione Abruzzo che prevedevano l’approvazione in consiglio comunale della regolamentazione delle attività specifiche entro il 31 ottobre scorso. Da qui l’impossibilità di svolgere i cosiddetti mercatini durante le festività natalizie con le conseguenti polemiche che ne sono derivate. Il prossimo scoglio da superare per l’amministrazione a livello di conti è l’impossibilità di applicare l’imposta di soggiorno il cui introito è stato inserito in bilancio per 550mila euro, ma solo in modo fittizio.
Alfonso Aloisi
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