Piscina, Vasanella accusa «Disservizio da evitare»

4 Gennaio 2018

La riduzione degli orari d’apertura finisce nella riunione di maggioranza La capogruppo del Pd: bisognava intervenire prima per scongiurare questo

GIULIANOVA. La drastica riduzione degli orari (sarà aperta solo di pomeriggio) e dei giorni di apertura della piscina comunale ha scatenato una ridda di critiche. Sui social non si contano i commenti degli utenti infuriati e la domanda che si pongono quasi tutti è come sia possibile che l’amministrazione comunale abbia potuto decidere di ridurre la fruibilità di una struttura pubblica tanto frequentata.
La piscina lavora sempre a pieno regime, oltre ai ragazzi dell’associazione dilettantistica di nuoto, ci sono anche tanti adulti, e sono molti gli utenti che arrivano dalle località limitrofe. C’è chi si allena per tenersi in forma e chi prende lezioni di nuoto, e poi ci sono persone di tutte le fasce di età che seguono la terapia in acqua per fare riabilitazione in seguito a traumi o interventi chirurgici importanti. L’argomento sarà all’ordine del giorno della riunione di maggioranza in programma per martedì e proprio in vista di questo appuntamento il Pd ha immediatamente messo in agenda un incontro dell’Unione comunale per lunedì come dice la capogruppo in consiglio Federica Vasanella: «Ho ricevuto decine di telefonate di persone preoccupate per questa situazione. Il Pd intende trovare una soluzione per ripristinare il prima possibile le normali aperture dell’impianto e nella riunione di lunedì analizzeremo sia le due proposte indicate dal dirigente Corinto Pirocchi ma anche eventuali altre possibilità». Per Vasanella la piscina comunale rappresenta un fiore all’occhiello per la città. «Il Comune ha investito molte risorse per mantenerla in sicurezza ed efficienza, per questo il problema della carenza di personale si doveva affrontare per tempo», dice la capogruppo del Pd, «evitando di creare questo disservizio». Il dirigente Pirocchi aveva già comunicato a sindaco e giunta che dal 1 gennaio, senza una soluzione adeguata, sarebbe stato costretto a prendere questa decisione. «Questo argomento poteva e doveva essere calendarizzato per tempo», dice Vasanella, «ora invece ci ritroviamo a dover inseguire delle soluzioni che potrebbero non essere adeguatamente veloci come ci si aspetta». Assumere una persona o dare in gestione l’impianto: queste sono le soluzioni prospettate all’amministrazione del dirigente. Ma il Pd vuole approfondire e valutare anche una terza opzione e per questo chiederà il parere di esperti.
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