Pista ciclabile, Alba detta le sue condizioni

L’assessore: «Ok alla variante, ma l’Unione dei Comuni si faccia carico della manutenzione»
ALBA ADRIATICA. «Sì alla variante progettuale per completare la pista ciclabile lungo il Vibrata, ma a determinate condizioni». Così l’assessore albense all’urbanistica e all’ambiente Nicolino Colonnelli apre all’Unione dei comuni della Val Vibrata, che di recente ha riavviato l’iter per finire il tracciato turistico e naturalistico da Alba Adriatica a Corropoli da oltre un milione e 300mila euro, i cui lavori sono partiti nel 2018 ma si sono interrotti più volte e in più punti a causa delle criticità incontrate in corso d’opera.
Per unire tra loro le porzioni già realizzate è necessaria una variante progettuale che ne modifichi il tracciato dove necessario, come in prossimità del sottopasso autostradale, del nuovo depuratore della Ruzzo Reti e dello stadio, ma non solo. Dopo un lungo silenzio, la variante è ora pronta per passare prima per il voto dei sindaci della vallata e poi per lo scoglio politico dell’approvazione definitiva nel consiglio comunale albense. L’apertura del Comune di Alba Adriatica verso il completamento dell’opera sembrava tutt’altro che scontata, viste le posizioni critiche espresse in passato da alcuni consiglieri di maggioranza e da membri della stessa giunta del sindaco Antonietta Casciotti. Spiega però Colonnelli, premettendo: «Quando vengono spesi soldi pubblici, le opere devono essere portate a termine e non possono essere lasciate incompiute. E quella pista ciclabile è un’opera importante, che può portare valore aggiunto al territorio albense e vibratiano. I fondi, però, vanno spesi bene. Non possiamo negare che questa opera ha incontrato continui problemi che si sono sommati tra loro, si è imbattuta in tempi biblici e poi è finita nell’abbandono totale che ha portato nel degrado i tratti già realizzati». Continua quindi l’assessore, non nascondendo le difficoltà politiche nell’approvare la variante: «L’Unione dei comuni della Val Vibrata ci deve mettere nelle condizioni di poter convincere i consiglieri comunali ad approvare le modifiche. Abbiamo quindi posto innanzitutto due condizioni imprescindibili. La prima è che ci venga data la garanzia che l’Unione si faccia carico della manutenzione della pista ciclabile. La seconda è che vengano sistemati i tratti già realizzati prima ancora di cominciare i nuovi lavori». Il riferimento è soprattutto alle crepe comparse nell’asfalto della pista e al verde che l’ha invasa, rendendola impraticabile per le biciclette ancora prima di essere aperta al pubblico. Poi Colonnelli entra nel merito delle modifiche al tracciato, facendo capire che il Comune di Alba Adriatica si riserva comunque la possibilità di valutarne i dettagli: «Stiamo ancora vagliando e valutando la variante, abbiamo da poche ore la documentazione. Vogliamo capire se le modifiche sono sostanziali o meno e come sono state risolte alcune gravi criticità».
Luca Tomassoni
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