Pista ciclabile e auto Convivenza difficile a Cologna Spiaggia

24 Marzo 2019

Strade strette e a doppio senso rischiose per i ciclisti  Nuova segnaletica in arrivo nella zona nord della frazione

ROSETO. «Bisogna intervenire immediatamente in vista dell’estate, la viabilità nella zona nord di Cologna Spiaggia è critica in molti tratti». A denunciare la situazione è Luigi Corradetti, titolare del camping Nino, che riporta alla luce i problemi irrisolti in merito alla realizzazione, la scorsa estate, della pista ciclo-pedonale a Cologna in via degli Acquaviva, via del Sottopassaggio e via del Mare, tre strade molto strette dove è ancora presente il doppio senso di circolazione, ma lo spazio è sufficiente solo per un’auto. Già durante la scorsa estate erano sorte delle problematiche, con un’auto che di fatto era costretta a invadere la pista ciclo-pedonale, e la situazione allo stato attuale è sempre la stessa.
«Qualche provvedimento è necessario», dice Corradetti, «con l'estate la viabilità triplica qui a Cologna e lì in quelle vie è pericoloso girare sia per le auto sia per pedoni e ciclisti. Sono ancora a doppio senso, un'assurdità. Certo, lo spazio lì è quello, e il senso unico non è possibile prevederlo perché, per esempio, i pullman possono entrare e uscire solo da via del Sottopassaggio, e infatti la ciclabile, tramite un accordo con i camping, si poteva benissimo realizzare a ridosso della spiaggia, evitando queste vie. Sono consapevole che ci volevano più soldi, ma in questo modo non c'è sicurezza».
Un punto molto critico è poi l’incrocio tra via del Sottopassaggio e via degli Acquaviva, davvero pericoloso, dove spesso si creano ingorghi sia di auto sia di bici. Soluzioni alternative, per il momento, non ce ne sono, e il vicesindaco Simone Tacchetti annuncia che a breve in quelle strade, almeno in via degli Acquaviva e via del Sottopassaggio, sarà inserita la segnaletica verticale con il senso unico alternato. «Una scelta obbligata», dice Tacchetti, «purtroppo lì non c'è spazio e siamo stati costretti a realizzarla così. Stiamo lavorando per soluzioni alternative, almeno in via degli Acquaviva. Inoltre a breve dovrò parlare con il nuovo assessore regionale per capire se ci siano le possibilità di ulteriori fondi per realizzare l’asfalto ecologico all’interno della riserva del Borsacchio».
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